Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro, Rai 5, ore 21,15, martedì 22 settembre 2020. Anche su RaiPlay.
Della serie: corsi di recupero del cinema di Guillermo del Toro dopo il Leone veneziano e l’Oscar al suo La forma dell’acqua. Il labirinto del fauno si è consolidato dalla sua uscita come uno dei grandi film fantastici degli anni Duemila, quello che ha issato nella top list il regista messicano. Passato sotto silenzio da noi, adorato in America, dove si è portato a casa nel 2007 tre Oscar tecnici (scenografia, fotografia, makeup). Protagonista, una ragazzina di nome Ofelia nella Spagna già solidamente franchista del 1944, con una madre debole e un patrigno sadico e cattivo (e reazionario). Ofelia ha una vita parallela, onirica, nella quale si addentra sotto la guida di un fauno e che è una sorta di trasfigurazione di quella reale che le tocca sperimentare quotidianamente. Una selva di simbologie e mitologie popolano anche troppo fittamente il film, che ha quella sovrabbondanza barocca latino-americana a volte indigesta. C’è pure il Discorso Politico (la parte nera dell’universo fantastico di Ofelia adombra in modo piuttosto trasparente il franchismo). Eccessi e limiti che non intaccano però la resa, altissima, di Il labirinto del fauno.
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