20 FILM stasera in tv – sabato 3 ottobre 2020

Storia di un soldato

Mio figlio

Sangue del mio sangue

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Frantic di Roman Polanski, Iris, ore 21:00.
Inception di Christopher Nolan, canale 20, ore 21:05.
Cipolla Colt di Ezio G. Castellari, Cine34, ore 21:10.
Tardo italian western – correva l’anno 1975, a trionfi del genere ormai finiti – firmato da uno dei signori del nostro cinema bis, Enzo G. Castellari (G. sta per Girolami, cognome anagrafico del regista che certifica la sua appartenenza a una delle più illustri dinastie di Cinecittà). Torna a lavorare con lui uno dei suoi attori feticcio, Franco Nero, qui in una parte tra l’ironico, l’eroico e lo smargiasso sulla scia di Terence Hill e Bud Spencer, di cui non possiede però la propensione alla commedia. Il titolo rimanda al protagonista, un tipo lesto di pistola deciso però a cambiar vita e a impiantare una coltura di cipolle in un paesello. Naturalmente se la dovrà vedere con i soliti villain. Non ebbe il successo sperato, ma Enzo G. Castellari nella sua bellissima autobiografia Il bianco spara! (ed. Bloodbuster) ne parla con affetto e nostalgia.
The Core di Jon Amiel, Rai Movie, ore 21:10.
Sci-fi dei primi anni Duemila che non gode di gran fama, ma che può contare su un buon professioknista alla regia come Jon Amiel e un solido cast: Aaron Eckhart, Hilary Swank, Stanley Tucci. Perturbazioni nel campo elettromagnetico intorno alla Terra: colpa di qualcosa di anomale successo al “core”, il nucleo profondo del nostro pianeta. Urge missione laggiù per sistemare le cose e salvare il mondo. Variazione sul tema archetipico-julesverniano del viaggio al centro della Terra.
Una folle passione di Susanne Bier, Paramount Network, ore 21:10.
Clown di John Watts, Italia 2, ore 21:10.
Ancora un film – questo è del 2014 – con una figura di clown legata al genere orrorifico, produttice di paure cinematografiche, e prima o poi si dovrà pure analizzare le ragioni profonde di questa intima connessione. Qui un padre si traveste da clown per divertire il figlio alla sua festa di compleanno. Ma quella maschera gli si incollerà addosso e farà di lui un essere sinistro e minaccioso.
Lo sceicco bianco di Federico Fellini, Rai Storia, ore 21:10.
Il socio di Sydney Pollack, la7, ore 21:15.
Die Hard. Vivere o morire di Len Wiseman, Rete 4, ore 21:20.
Quarto e penultimo della lunga saga Die Hard cominciata nel lontano 1988 con il bellissimo Trappola di cristallo, film che fece di Bruice Willis, fino ad allora comedian di una certa finezza, un eroe action ipermuscolare e stallonizzato (nel senso di Sylvester). Con questo Vivere o morire siamo ormai nel 2007, sicché il franchise si aggiorna ai nuovi tempi dominati dal digitale e dalle reti, con il detective McClane alle prese con il terrorismo informatico. Incredibilmente è anche l’episodio di maggior incasso globale di tutta la serie.
Miranda di Tinto Brass, Cielo, ore 21:20.
La tela dell’assassino di Philip Kaufman, Tv8, ore 21:30.
Una detective della polizia di San  Francisisco (è Ashley Judd) indaga sua una serie di delitti misteriosi opera probabilmente dello stesso killer. Sarà per lei una discesa agli inferi e nei labirinti più oscuri della sua vita, anche perché tutte le vittime hanno avuto con lei una storia di una notte. Del 2004, fu un flop, nonostante le ambizioni di andare oltre i cliché del genere e la firma di un regista non qualunque come Philip Kaufman (Uomini veri, L’insostenibile leggerezza dell’essere). Da rivedere.
Questione di karma di Edoardo Falcone, Rai 3, ore 21:45.
Lola Colt di Siro Marcellini, Cine34, ore 22:45.
Lola sta per Lola Falana, travolgente ballerina-showgirl venuta dall’America negli anni Sessanta a far da vedette nei varietà televisivi del genio Antonello Falqui. L’Italia si prese una sbandata per lei decretandole un successo che si si sarebbe tradotto anche nel ruolo potagonista di questo italian western del 1967. Che però si discosta dai coevi musicarelli nel West interpretati per esempio da Rita Pavone per dirigersi verso una forma più aderente al canone sparatorie-e-sangue, pur valorizzando il profilo di donna-spettacolo di Lola Falana. Diretto da Siro Marcellini, fu a lungo liquidato come uno Z-movie. Poi ovviamente rivalutato. E promosso perfino a oggetto di studio in un dotto convegno dell’Università di Toronto in quanto “is a unique film in that it puts two categories typically on the fringes of the Western genre (both American and Italian), gender and race, at the front and center of the narrative”.
Mio figlio di Christian Carion, Rai 4, ore 22:55.
Julien è sempre stato un padre distratto, ma quando rapiscono suo figlio  si scatena nella caccia ai colpevoli. Un piccolo, tesisissimo action-thriller del 2017 con il divo francese Guilaume Canet protagonista assoluto. Con lui Mélanie Laurent. Qualche ambizione autoriale o quantomeno di studio psicologico trapela attraverso i codici del genere.
Togliatti(grad), docu di Federico Schiavi, Gian Piero Palombino, Rai Storia,ore 23:00.
The International di Tom Tykwer, Spike, ore 23:15.
Action-spy dove si mescolano intrighi finanziari, golpe pilotati da loschi figuri, traffici di armi e altre cosacce diretto, non senza qualche ambizione moaleggiante, dal tedesco Tom Tykwer. Sì, il presidente della giuria che alla recente Berlinale ha sciaguratamente assegnato l’Orso d’oro all’imbarazzante Touch Me Not (Tykwer, difficile perdonartelo). Un procuratore newyorkese (Naomi Watts) indaga su una banca sospetta, un agente Interpol passa all’azione contro i villain (Clive Owen). Ci si muove tra Berlino, Lione, Lussemburgo, Istanbul e Milano. Riprese al Pirellone, con comparsata dell’allora presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni nella parte di se stesso. E già questo.
Vulcano – Los Angeles 1997 di Mick Jackson, Rai movie, ore 23:30.
Il film sta tutto nel suo titolo. A Los Angeles – territorio geologicamente assai instabile come ben si sa – si ridesta un vulcano sotterraneo: sarà disaster movie. Con Tommy Lee Jones e Anne Heche.
Storia di un soldato di Norman Jewison, la7, ore 0:00.
Solido film di denuncia del 1984 firmato dal sempre ottimo e spesso impegnato sul fronte dei diritti civili Norman Jewison (do you remember Hurricane?). Qui si affronta la questione di tutte le questioni americane, quella razziale, declinata in un contesto non così indagato come il mondo militare. Fine della seconda guerra mondiale. Un soldato afroamericano, veterano della Grande Guerra, viene trovato ucciso in una base (segregata!) dell’esercito in Louisiana. A indagare sul caso è chiamato un sergente black, la cui sola presenza porterà a galla tutti i pregiudizi e le pulsioni segrete e inconfessate di quel microcosmo. Assai apprezzato negli Stati Uniti, da noi passato a suo tempo nella totale indifferenza. Da recuperare. Con un Denzel Washington non ancora star.
Sing Sing di Sergio Corbucci, Cine34, ore 0:15.
Movie movie con Celentano e Montesano, nella solita santa alleanza produttiva Milano-Roma per intercettare il pubblico di Nord e Centro-Sud. Vanessa Redgrave fa la regina d’Inghilterra molto, molto prima di The Queen e The Crown, Marina Suma, icona popolare di quei primi anni Ottanta, è una pornostar.
Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, Rai 3, ore 1:30.

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