Nasce a Vignola un festival dedicato ai corti sperimentali. Date, info, crowdfunding

Nasce un nuovo festival di cinema, un nuovo festival italiano dedicato a corti ‘non allineati’ di tutto il mondo. Nome: Ribalta Experimental Film Festival. I suoi giorni saranno il 16 e 17 gennaio 2021 a Vignola, in provincia di Modena, terra di molte passioni, compresa quella per il cinema. Nasce con un tratto identitario che lo distingue dall’infinità di festival maggiori e minori giù esistenti, l’essere progettato per dare spazio ai corti – max 35 minuti – che possiamo definire sperimentali. Che educatamente o in modi più robusti (intimidatori però mai) spingano più in là i confini della nostra visione, ci costringano a rimodulare la nostra percezione e rifocalizzare il nostro sguardo. Film che, spezzando la linearità narrativa e/o proponendoci forme non medie del raccontare, del mostrare, del rappresentare, del mettere in scena, si facciano esplorazione dei confini del cinema. Magari inoltrandosi in quei territori dove il cinema stesso si ridiscute ibridandosi con la videoart, la performance. Ma, come invita a pensare il direttore artistico di questo nuovo festival Giovanni Sabattini, la definizione di cinema sperimentale non sia da intendere in senso scolastico e rigido. Il perimetro all’interno del quale il REFF si muoverà sarà alquanto ampio, potranno esservi inclusi lavori in cui si ravviserà il segno della differenza, lo scostarsi, lo scarto rispetto alla medietà del cinema, anche autoriale, così come ci capita di vedere e fruire di solito.
Sarà un festival in presenza, almeno queste le intenzioni degli organizzatori. Con epicentro al circolo Ribalta di Vignola che da dieci anni ormai si è specializzato in un’offerta culturale sempre fuori dall’ovvio e dal coro, nel cinema e nella musica. Mentre le proiezioni saranno al cinema Bristol di Savignano.

Ribalta perché? Intuitivo: ribalta è quella parte di palcoscenico su cui si concentra l’attenzione dello spettatore, ed è quanto il REFF si propone, la sua mission, convogliare gli sguardi su un cinema laterale e solitario come quello di sperimentazione e ricerca (di stili, modi, forme, linguaggi, contenuti). Una scelta, quella di chiamarsi Ribalta, che, come i cinefili avranno intuito, può anche essere decifrata come un omaggio a Chaplin e al suo Luci della ribalta. Ma Ribalta ha anche il significato di rovesciare, smuovere, ridiscutere, cambiare drasticamente. A svelare una vocazione sottilmente sovversiva del REFF, dove a essere sovvertite e ridiscusse sono ancora una volta le nostre a volte pigre e autoindulgenti posture e attitudini di spettatori.

15 ottobre: ultimo giorno per mandare alla commissione selezionatrice i propri lavori. Come fare? Chi pensa di avere un corto, anche non inedito, anche già presentato altrove, che risponda ai requisiti della ‘sperimentalità’ vada su questa pagina di FilmFreeway e clicchi alla voce Submit. Le submission hanno già superato quota 2.500, c’è ancora qualche giorno per aggiungere il vostro film.

Fino al 31 ottobre si può supportare il Ribalta Experimental Film Festival con una donazione su GoFundMe. Cliccate e donate. È un contributo alla causa del buon cinema di cui non ci si pentirà. I frutti si vedranno il 16 e 17 gennaio a Vignola e a Savignano, ma anche prima. Perché la direzione artistica ha tracciato anche una road map con eventi e proiezioni.

Verso il festival: le serate del 25 novembre e del 2 dicembre. Una marcia di avvicinamento con il 25 novembre la proiezione di uno squisito lungometraggio giapponese presentato al Torino Film Festival, Bamy, di Jun Tanaka. Mentre il 2 dicembre saràil giorno di una selezione di corti sperimentali (fuori concorso) organizzata dalla curatrice argentina e lei stessa filmmaker Laura Focarazzo. Consultare la pagina Facebook del Festival per eventuali aggiornamenti.

‘Bamy’ di Jun Tanaka


Eventi non così collaterali nei due giorni del festival
, incontri e conferenze e ‘momeni teorici’ sulla figura di Amleto, su come cinema, teatro, letteratura, filosofia lo abbiano circumnavigato, interpretato, rappresentato. Cito un documento del festival: «Contestualmente alla proiezioni dei corti selezionati, il 16 e 17 gennaio 2021, verranno organizzati incontri e conferenze a cura del Prof. Manlio Iofrida, che detiene le cattedre di Storia della filosofia francese contemporanea e di Filosofia della storia all’Università di Bologna, del Prof. Enrico Pitozzi che insegna Teorie e culture della rappresentazione sempre a Bologna e del Prof. Silvano Tagliagambe, tra i più famosi filosofi italiani contemporanei. Interverranno, inoltre, il Direttore Artistico del Ribalta Experimental Film Festival Giovanni Sabattini e il Dott. Cosimo Affronte. Il tema guida degli incontri sarà la figura di Amleto attraverso il cinema, il teatro e la filosofia. Titolo del ciclo di conferenze sarà Hamlet can’t go home again. Voluto tributo all’ultimo film di Nicholas Ray».

I premi e la giuria.  Saranno sei i riconoscimenti assegnati al REFF:
– Freccia d’oro per il miglior film;
– Freccia alla migliore regia;
– Freccia per la migliore sceneggiatura o il miglior concept;
– Freccia per la migliore attrice;
– Freccia al migliore attore;
– “Freak” Arrow per il contributo più sorprendente.
I premi saranno stabiliti da una giuria presieduta da Giulio Sangiorgio (direttore del settimanale FilmTv) e composta da Gianluigi Lanza (Direttore Artistico del Nonantola Film Festival), Luigi Locatelli* (critico cinematografico e blogger), Manlio Iofrida (Professore all’Università di Bologna), Carlo Guttadauro (fotografo e regista), Marco Finazzi (photo editor per Vanity Fair), Giuseppe Lorin (attore teatrale/cinematografico e scrittore).
* quel Luigi Locatelli sono io.

E non ci potrebbe essere il festival senza la determinante collaborazione di: Progetto Bridge di Carpi, il Nonantola Film Festival, il Drama Teatro di Modena, il Cinema Bristol di Savignano (dove faremo le proiezioni), Arci Modena e Ucca. Ai quali va il grazie degli organizzatori del REFF (e anche del qui scrivente giurato Locatelli).

Uno dei luoghi del festival

 

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