14 FILM stasera in tv (lunedì 12 ottobre 2020)

Hostiles

L’accabadora

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L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi, Cine34, ore 21:00.
Mandela, la lunga strada verso la libertà, Iris, ore 21:00.
Tra i biopic su Mandela, questo del 2013 è il più accreditato, con l’imprimatur dell’ufficialità. Difatti, trattasi della cineversione dell’autobiografia del grande traghettatore dal Sud Africa dell’apartheid a quello della libertà e della democrazia. Le origini in un villaggio Xhosa, la pratica come avvocato a Joannesburg, la partecipazione alle prime lotte antisegregazione. E l’ascesa a rappresentante massimo e simbolo della maggioranza black conculcata e separata a forza. E la prigionia, la libertà, la fondazione del nuovo Sud Africa. Agiografico ? Sì, certo, ma come potrebbe non esserlo? E comunque di quei film che aprono finestre su mondi e storie e Storia su cui val sempre la pena saperne di più. Idris Elba, in my opinion un grande attore naturalmente alieno da ogni tono retorico, è Mandela. Produzione inglese, dunque accurata e affidabile.
Lanterna Verde di Martin Campbell, Italia 2, ore 21.10.
Uno dei pochi film tratti dai DC Comics che si siano rivelati un disastroal box office. Ryan Reynolds si rifarà con Deadpool.
Hostiles di Scott Cooper, Rai Movie, ore 2:10.
Uno dei più recenti (è dell’anno 2017), anche generosi, tentativi di ridare fiato a un genere ormai boccheggiante come il western. Qui rovesciato dal regista Scott Cooper (lo stesso del notevole noir Out of the Furnace) in una lunga ballata che vorrebbe essere ‘dalla parte degli indiani’ e analizzare al microscopio il colonialismo interno degli americani di origine europea sui nativi, ma che si risolve in corso di film in un’amarissima constatazione della violenza come (necessario?) strumento di difesa e offesa: come qualcosa di connaturato e non emendabile da quel mondo, il West, e dal genere cinematografico che lo ha messo e rimette in scena. Un brusco, riluttante capitano dell’esercito che gli ‘indiani’ li ha sempre combattuti viene incaricato di riportare dalla sua gente un capo Cheyenne ormai prossimo alla morte. Sarà un lungo viaggio sul confine difficile tra due mondi e due culture opposte e tra loro ostili. Con Christian Bale e Rosamunde Pike. Attenzione, c’è la breve apparizione di un Timothée Chalamet non ancora divo.
Una doppia verità, Paramount Network, ore 21:10.
Un ragazzino è accusato di aver ucciso il padre. Un enigmatico avvocato amico di lunga data della vittima accetta di difenderlo: crede nella sua innocenza, benché il ragazzo sia reo confesso. Tesissimo e classicissimo courtroom movie con qualche affinità con il memorabile La parola ai giurati. Con Keanu Reeves e Renée Zellweger.
La vita di Adèle di Abdellatf Kéchiche, Cielo, ore 21:15.
Chiara Ferragni: “Unposted” di Elisa Amoruso, Rai 2, ore 21:20.
Serata Rai 2 dedicata al fenomeno Feragni e Ferragnez (ma perché?). Con intervista di Simona Ventura (ma perché?) alla signora F al Maxxi di Roma (ma perché?). Ma prima, ovvio, messa in onda di questo film che ci mostra e spiega, con gran scialo di testimoni e esperti, nascita e espansione di Chiara Ferragni come influencer di web e imprenditrice di linee di calzature – non si dica scarpe! – e mi pare anche di abbigliamento. Film che è una celebrazione alquanto acritica. Niente di male, ma ancora oggi si stenta a capire come mai Unposted sia stato presentato a suo tempo in prima mondiale alla Mostra di Venezia nella sezione, pur di non primaria importanza, Sconfini. Molti furono allora gli indignados, mentre oggi a indignarsi, esagerando, è il solito Codacons che diffida la Rai dal trasmettere il film in quanto pubblicità smaccata per Chiara Ferragni e i suoi prodotti (in primis sé stessa). Bisogna dire che Unposted alla sua uscita limitata a soli tre giorni nei cinema incassò benissimo, quasi due milioni, segno inequivocabile che il pubblico ama Ferragni o ama odiarla. Il che, ai fini del successo e dell’eco mediatica, è lo stesso.
L’accabadora di Enrico Pau, Rai 5, or 22:15.
Francamente, non ricordo questo film. Mentre ricordo il romanzo di Michele Murgia che rivelò la scrittrice sarda e segnò il primo suo passo verso il successo e l’attuale consolidato status di indignata speciale su vari fronti. L’accabadora nella tradizione di certe parti della Sardegna è colei che su richiesta del morente accorre a praticare l’eutanasia. E accabadora è la protagonista del film, una donna che ha ereditato il mestiere dalla madre e che, oppressa dal suo passato, decide di lasciare il paese per raggiungere la città. Con Donatella Finocchiaro e Carolina Crescentini.
Italia a mano armata di Marino Griolami, Cine34, ore 22:55.
Il negoziatore, Tv8, ore 23:15.
I professionisti di Richard Brooks, Rai Movie, ore 23:35.
Grido di libertà di Richard Attenborough, Iris, ore 23:55.
Film di nobile intenzioni e ineccepibile impegno girato nei tardi anni Ottanta da Richard Attenbourough, specializzato in ritratti di eroi politici e civili. E dopo Gandhi stavolta si confronta con vita, opere e martirio dell’eroe antiapartheid Steve Biko, qui raccontato anche attraverso la sua amicizia con un giornalista bianco. Con Denzel Washington e Kevin Kline.
After Earth di M.Might Shyamalan, Rai 4, ore 0:00.
Jess il bandito di Henry King, Rai Movie, ore 1:45.
Uno degli infiniti film su vita e morte del leggendario eroe del West Jesse James. Parabola cristologica (a tradire Jesse o Jess è un Giuda a lui assai vicino) raccontata in questo lontano prodotto hollywoodiano del 1939 da Henry King. Con la gran coppia Tyrone Power e Henry Fonda.

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