Torna stasera in tv LA CAMERA AZZURRA, un film di Mathieu Amalric – mart. 13 ottobre 2020

La camera azzurra (La chambre bleue) di Mathieu Amalric. Da Georges Simenon. Cielo, ore 23:15, martedì 13 ottobre 2020.
Mathieu Amalric protagonista e pure regista (bravo regista, lo confermerà il successivo e ancora più bello Barbara) di questo noir molto francese presentato a Cannes 2014 però nella sezione seconda, Un certain regard, non nella lista di serie A, quella dei concorrenti alla Palma. Me lo ricordo bello, ben girato, benissimo raccontato, questo La chambre bleue tratto da un classico di Georges Simenon ma trasposto da Amalric (e dal produttore Paulo Branco) nella contemporaneità per evitare gli oneri sempre disastrosi per le casse del period movie. Eppure è proprio quella scelta forzata a conferire smalto al film, a sottrarlo ai solidificati manierismi simenoniani (del Simenon al cinema, intendo). Con in sovrappiù una bellezza formale, una lucentezza di toni e colori che anche qui va contro i cliché nebbiosi della simenonitudine grande schermo. E però pur sempre nella provincia francese siamo con i suoi vizi e le turpitudini ben nascoste sotto la patina dell’ipocrisia bon ton. Con un uomo qualunque di nome Julien sposato non così felicemente anzi con parecchia noia a Delphine che cade innamorato di una lontana conoscenza, Esther, adesso reincontrata e sposata a un suo (di Julien) ex compagno di scuola. Scatta immediato l’amour-passion e pure un po’ fou, soprattutto per iniziativa di lei, di professione farmacista, sicché si pensa subito a sinistre ampolle di pericolose sostanze e polveri e misture altrettanto potenzialmente micidiali pronte a fare molto male. Solo che – dimenticavo: la storia è rievocata dal protagonista durante il processo in cui è imputato di omicidio – a deturpare la belle histoire intervengono fatti luttuosi forse accidentali forse per niente: la morte fin troppo provvidenziale del marito di Esther e poi quella di Delphine, moglie di Julien. Per la quale lui viene sospettato, arrestato, imprigionato, processato. Non si può dire di più se non che le plumbee atmosfere simenoniane e anche chabroliane stavolta vengono trasmutate da un abile Amalric in una partita di colori pop all’insegna più della volgarità – volagrità del gusto, dei comportamenti, dei non valori – che dell’ambiguità. Con scene di letto abbastanza scatenate. Un film sul desiderio come voracità, possesso, sopraffazione sull’altro, sull’eterna, inestinguibile guerra dei sessi travestita da innamoramento. La camera azzurra è quella d’hotel in cui si incontrano i due amanti. Assolutamente da vedere. Questa di stasera su Cielo è la prima tv di un film peraltro uscito a suo tempo solo in un pugno di sale.

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