Stasera in tv IL PAZIENTE INGLESE di Anthony Minghella (giov. 11 marzo 2021)

Il paziente inglese, Paramount Network, ore 21,15. Giovedì 11 marzo 2021.
Tempo fa, quando ancora si poteva uscire e viaggiare e esplorare un altrove, mi capitò di passare dalla Val d’Orcia, luogo che è anche cinema, sfondo e contenitore di una quantità di film. E sembrava davvero di stare nel mezzo di uno spazio schermico, con i ricordi e le visioni di quanto è stato girato lì ad affollarti la mente. Se la Val d’Orcia in cinema resta innanzitutto quella del Tarkovsky di Nostalghia con la piazza di Bagno Vignoni dal vascone termale fumigante, subito dopo viene questo Il paziente inglese, dal set vagante tra Pienza e l’abbazia-museo di Sant’Anna di Camprena (luogo remoto, celibe, autoreferenziale come fuori dal tempo e da ogni spazio che non siano i propri). The English Patient è un melodramma glossy che a suo tempo, 1996, fece il botto e portò molto al suo regista Anthony Minghella e ai suoi attori, Ralph Fiennes, Kristin Scott-Thomas e Juliette Binoche. Tanto per dire, vinse qualcosa come 9 Oscar, compreso quello a Binoche come best supporting actress. Troppi, anche se resta un impeccabile medio (medio-alto?) nella sua miscela di mélo, avventura, bellico, spy-story.
Chi è l’uomo dalla faccia sfigurata chiamato il paziente inglese che l’infermiera Hana cura in una villa toscana a guerra finita? Man mano emergerà il suo passato: trattasi di un conte ungherese attivo nei servizi segreti dell’Egitto pre-bellico, poi precipitato col suo aereo nel deserto libico. C’entra anche una storia d’amore dalle molte pene e molti ostacoli. Film di lacrima intelligente, se così si può dire. Successo epocale. Ennesima ma non corriva variazione sul modello del cinema colonial-orientalista, un cinema dal sempiterno inscalfibile fascino. Ancora oggi, che di anni ne sono passati tanti, resta uno dei più amati dalle anime romantiche. Ci sono anche Willem Dafoe e l’Oscar 2011 Colin Firth. Rivedere, se si vuole. Anche per capire cosa sia quella peculiare categoria che è il film da Oscar: bene, Il paziente inglese lo è esemplarmente, prodotto mainstream ma non smaccatamente banale, non privo di una qualche ambizione formale.

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