22 film stasera in tv (mart. 16 marzo 2021)

Hysteria

Storia di donne

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L’ora della furia di Vincent McEveety, Iris, oe 21:13.
Novecento atto I e II di Bernardo Bertolucci, Rai Movie, ore 21:10.
Kill Bill Vol. 1 di Quentin Tarantino, Paramount Network, ore 21:10.
Emotivi anonimi di Jean-Pierre Améris, Tv2000, ore 21:13.
Hysteria di Tanya Wexler, Cielo, ore 21:20.
Forse un filo sopravvalutato ma comunque godibile, questo film di Tanya Wexler che si inoltra nel mondo vittoriano e scava in quella che allora veniva chiamata isteria femminile (di lì a poco Freud avrebbe detto qualcosa di definitivo al riguardo). Hysteria ci fa conoscere un dottore che ha la l’idea di curare la suddetta patologia (o disturbo) con uno stimolatore sessuale destinato a diventare il prototipo di ogni successivo vibratore.
Angèle et Tony di Alix Delaporte, Rai 5, ore 21:15. Anche su RaiPlay.
Robin Hood. L’origine della leggenda, Rai 4, ore 21:21. Anche su RaiPlay.
Il più recente Robin Hood grande schermo (è del 2018). Flop clamoroso, e pure la beffa di plurime nomination ai Razzie: nessuno vinto però. Non funziona l’artificioso adeguamento dell’anche troppo raccontata storia alla dittatura attuale degli effetti spciali e del fantasy tronodispadesco. Con Taron Egerton, l’Elton John del biopic Rocketman, e Jamie Foxx. Produce Leonardo DiCaprio.
Non-Stop di Jaume Collet-Serra, Nove, ore 21.25.
Una delle collaborazioni tra il roccioso Liam Neeson e il regista venuto dalla Spagna a Hollywood, o almeno nei suoi paraggi, Jaume Collet-Serra. Del 2014, Non-Stop è più thriller che action, comunque cosa di tensione dura e pura. In aereo l’agente Marks riceve un messaggio: se non versi su questo conto 150 milioni di dollari ogni 20 minuti ammazzerò uno dei passeggeri. In volo con l’assassino, e l’idea non è niente male. Ci sono anche Julianne Moore e la meravigliosissima Lupita Nyong’o (12 anni schiavo, Us).
Due cuori e una provetta di Josh Gordon e Will Speck, Tv8, ore 21:30.
Difficile trattare in forma di commedia un tema sensibile come l’inseminazione artficiale, o se preferite fecondazione assistita. L’odore di provette e laboratorio rischia di mandare all’aria anche il lavoro di sceneggiatura più accurato e smaliziato. Si veda il parziale fallimento di Baby Mama con Tina Fey. Non è stato un gran successo al box office nemmeno questo The Switch, nonostante la presenza di un’attrice popolare come Jennifer Aniston. Che è una single ben decisa ad avere un figlio tramite donatore – niente impicci con mariti e fidanzati -, respingendo l’uomo che da anni la ama. Ma costui per sbaglio rovescerà la fatal provetta con dentro lo sperma scelto da Kassie, e naturalmente provvederà a riempirla del suo. Sarà l’inizio di una classicissima commedia degli equivoci con uso e abuso di sentimenti.
Io ti salverò di Alfred Hitchcock, Tv2000, ore 22:37.
Kill Bill Vol. 2 di Quentin Tarantino, Paramount Nrtwork,, ore 23:10.
Cugini carnali di Sergio Martino, Cielo, ore 23:10.
Perfino i Cahiers du Cinéma hanno sdoganato Sergio Martino. Dare un’occhiate per credere al numero di dicembre 2014 dove nella sezione Dvd si dice un gran bene del suo Torso (I corpi presentano tracce di violenza carnale) del 1973. E allora non facciamo gli schifiltosi e non snobbiamo quest’altro suo film che arriva l’anno dopo, dove si cavalca l’onda dell’inaspettato successo toccato a Malizia di Samperi. Anche Cugini carnali è una storia di eros sudato nelle penombre domestiche del solito torrido Sud. Con un ragazzo timido e oppresso dal padre machista alle prese con una ragazza disinibita venuta da fuori. Lei lo vorrebbe, lui si ritrae. Finché l’iniziazione avverrà. Con Alfredo Pea e Riccardo Cucciolla, ilprobo attore di tanti film civilmente impegnati, da Sacco e Vanzetti a I 7 fratelli Cervi.
Final Destination 3, Italia 2, ore 23:15.
Capitolo terzo di una delle più riuscite saghe orrorifiche degli anni Duemila. Dove la signora con la falce pretende il suo raccolto fino in fondo e ha già stabilito la destinazione finale.
Un uomo chiamato Charro, Iris, ore 23:24.
King Arthur di Antoine Fuqua, Nove, ore 23:30.
Da recuperare, assolutamente, anche se quando uscì (2004) fu un flop. Eppure questa ennesima riproposizione del triangolo Artù-Lancillotto-Ginevra ha una ruvidezza, una selvaggeria, ma anche una fedeltà alla storia sconosciute nei precedenti cinematografici. King Arthur è colui che approfitta dell’Impero romano in disfacimento per farsi largo e, lottando anche contro i Sassoni, stabilire il proprio dominio sull’Inghilterra. Sceneggiatura forse troppo ambiziosa e dialoghi sentenziosi, ma la regia del talentuoso quanto sottovalutato Antoine Fuqua (quello del formidabile Training Day per intenderci) con la sua energia ridà una corporalità, una fisicità mai vista alla vicenda. Clive Owen è il re, Keira Knightley è Ginevra, Ioan Gruffudd Lancillotto. Ma a lasciare il segno è il Tristano di Mads Mikkelsen (il villain di Casino Royale, l’eroe guercio di quel gran film che è Valhalla Rising, mai distribuito in Italia).
L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, la7d, ore 23:30.
L’uomo sul treno di Jaume Collet-Serra, Rai 4, ore 23:55.
Il tè nel deserto di Bernardo Bertolucci, Rete 4, ore 0:45.
Storia di donne di Benoît Jacquot, Cielo, ore 0:50.
A Venezia primi anni Ottanta- una Venezia al solita metaforissima di ogni decadenza e disfacimento morale – una prostituta convince una giovane e malatissima ereditiera, anzi sull’orlo della morte proprio, a sposare il suo (della prostituta) amante povero ma bello. L’obiettivo è di godersi poi insieme i molti quattrini. Niente andrà, ovvio, secondo i diabolici piani. Ricorda qualcosa? Come no, l’Henry James di Le ali della colomba, con tutti i suoi languori e le sue sottili e eleganti turpitudini. Qui riadattato e rammodernato da Benoît Jacquot, regista assai amato dai festival maggiori (è un assiduo della Berlinale  – Eva e Adieu à la reine – e di Venezia – A jamais e Trois coeurs). Con Michele Placido quale maschio italico oggetto di ogni desiderio, Isabelle Huppert e Dominique Sanda. E tra gli sceneggiatori c’è Wim Wenders.
Il camionista di Lucio Gaudino, Cine 34, ore 1:15.
Film tv su un camionista che trasporta immigrati clandestini. Un giorno gli capiterà come carico speciale una ragazzina venuta dall’Africa: capirà che dietro ci sono loschissimi traffici e interessi. Con Giorgio Tirabassi. Qualche affinità con il bellissimo The Load (Teret), film del regista serbo Ognjen Glavonić presentatoqualche anno fa a Cannes alla Quinzaine. Resposnabile dell’operazione e de
Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, Rai Movie, ore 2:45.

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