Il giustiziere sfida la città di Umberto Lenzi (1975), Cine34, ore 0:59.
Uno dei tanti poliziotteschi anni Settanta, genere che io adoro, ma non un poliziottesco qualsiasi. Firmato da un maestro del genere come Umbero Lenzi, ha come main character un Tomas Milian pre-Monnezza che si fa chiamare Rambo, e questo molti anni prima che uscisse il film di Stallone (qui siamo nel 1975, Rambo arriverà negli anni Ottanta). Pare infatti che Milian avesse letto in America il libro First Blood con il personaggio di Rambo e, entusiasta, ne avesse adottato il nome. Il plot – siamo a Milano – vede un malavitoso in lotta con due clan opposti e che fa leva sulla loro rivalità per raggiungere i suoi obiettivi: sembra Per un pugno di dollari in versione nera, e difatti pare che il film sia ispirato proprio a Leone (e a Kurosawa, cui Leone si era a sua volta rifatto; ma qualcuno ha tirato in ballo come possibile riferimento, non sbagliando, perfino il goldoniano Arlecchino servo di due padroni). L’anno prima Umberto Lenzi aveva realizzato uno dei titoli oggi considerati imprescindibili del poliziottesco nella sua sottovariante ‘città violenta’, Milano odia: la polizia non può sparare, sempre con Tomas Milian.
CERCA UN FILM
ISCRIVITI AI POST VIA MAIL
-
-
ARTICOLI RECENTI
- Cinema stasera in tv: SPARTACUS di Stanley Kubrick – giovedì 24 settembre 2026
- Venezia 2026. LOOK BACK di Hirokazu Kore-eda: recensione
- Venezia 2026. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso
- Venezia 2026. WOMAN UNKNOWN di May el-Toukhy – recensione
- Venezia 2026. POSSIBLE LOVE di Lee Chang-dong – recensione
Iscriviti al blog tramite email