22 FILM stasera (e stanotte) in tv – venerdì 19 marzo 2021

Baci rubati

Il giustiziere della notte (il remake)

Inferno

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L’amica di mia madre, Cine34, ore 21:05.
Nessuno riorda più l’ottima cantante pop (con sfumature jazzate allora non così solite dalle nostre parti) che è stata Carmen Villani, tutti – o almeno chi ha attraversato i brutti-ma-belli anni Settanta – se la ricordamo invece nel sua successiva stagione, nella sua seconda incarnazione quale diva del cinema erotico soft. Come il passaggio, la mutazione, sia avvenuta ancora mi pare nessuno l’abbia indagato, e la cosa invece meriterebbe un libro, che sarebbe insieme la ricognizione di un pezzo di nistro cinema bis e di un’Italia popolare non ancora immemore delle proprie origini (e dei propri desideri). Tutto questo per dire che un’occhiata L’amica di mia madre se la merita perché è qui, in questo film del 1975 diretto peraltro dal marito già giornalista Mauro Ivaldi che Villani fonda sé stessa come piccola leggenda sexy. La storia è la solita del’liniziazione di un ragazzetto timido al sesso grazie a signore piacenti e compiacenti e più grandi di lui, quel genere di immensa fortuna inventato e codificato dal Samperi di Malizia. In L’amica di mia madre Carmen Villani è una delle consolatrici del giovinetto, l’altra è Barbara Bouchet. Il primo dei suoi film programmati stasera da Cine34 (l’altro è Lettomania).
Renegades – Commando d’assalto, canale 20, ore 21:05.
Uno i quei film con cui Luc Besson ha cercato pervicacemente per decenni, e con esiti alterni, di contrastare il cinema americano sul suo stesso terreno, quello dell’intrattenimento ad alta spettacolarità per platee globali. Stavolta Besson è produttore e sceneggiatore, non regista, ma la sua impronta resta evidente. Un gruppo di Navy Seals (rieccoci con il tu vo fa’ l’americano à la Besson) coinvolti nella guerra in Bosnia degli anni Novanta cerca di recuperare un tesoro trafugato dai nazisti durante la WWII e finito in fondo a un lago. Mah. Con J.K. Simmons, il duro di Whiplash di Chazelle.
The Big Sick – Il matrimonio si può evitare… l’amore no di Michael Showalter, Rai Movie, ore 21:10.
L’uomo nel mirino di Clint Eastwood, Iris, ore 21:13.
In un mondo migliore di Susanne Bier, Tv2000, ore 21:13.
Piccole labbra di Mimmo Cattarinich, Cielo, ore 21:20.
Dio mio, gli anni Settanta. Chi potrebbe mai girare oggi un film così? Siamo nel 1979 e Mimmo Cattarinich, regista cresciuto professionalmente come fotografo di scena, cavalca con Piccole labbra (e già il titolo) il filone allora di un certo successo al box office delle ultralolite, genere che ebbe in Eva Ionesco la sua diva: immergendo il tutto nelle atmosfere torbido-decadenti della Finis Austriae per dare un tocco di nobiltà all’operazione. Un ufficiale torna dalla Grande Guerra ferito, e dalle ferite reso impotente. Nel suo rifugio si invaghirà di una dodicenne di nome Eva (appunto), e sarà melodramma, anzi tragedia. Oggi massimamente imbarazzante, e se merita di essere visto è solo per la presenza dell’immenso Pierre Clémenti – un attore, un’epoca, uno zeitgeist – nel ruolo protagonista.
The Possession – Il male vive dentro di lei, Italia 2, ore 21:23.
Possessioni e esorcismi in questo film del 2012, a dimostrazione di come il genere fondato da Friedkin nei primissimi Settanta non abbia mai cessato di riverberarsi sulla macchina-cinema e di ispirare copie e cloni (e omaggi citazionisti). Produce Sam Raimi, nel cast anche quell’ottima e sottoutilizzata attrice che è Kyra Sedgwick. Qui a recare malefici e dannazioni sono i Dibbuk, gli spiriti della tradizione yiddish centro- e e est-europea
Death Wish – Il giustiziere della notte (il remake) di Eli Roth, Rai 4, ore 21:23.
Non ha lasciato traccia questo remake del 2018 di un mitico film anni Settanta con Charles Bronson. Stavolta il bravo cittadino che si ribella e decide di farsi giustizia da solo dopo l’uccisione della moglie  è Bruce Willis. Ma il nome più inetressante dell’operazione è quello di Eli Roth, signore dell’horror più truculento e gorey (Hostel). Da lui ci si aspettava qualcosa di più personale, di più deciso, invece il risultato è stranamente piuttosto anonimo.
Rombo di tuono (Missing in Action) di Joseph Zito, Spike, ore 21:30.
Molto anni Ottanta, molto Reagan-Era. Ilprimo – è il 1983 – dei tre Mission in Action, con la star proletaria e idolo white trash Chuck Norris che torna clandestinamente in Vietnam a liberare prigioneri americani. Idea presa da Fratelli nella notte di Ted Kotcheff dell’anno prima.
Inferno di Ron Howard, Tv8, ore 21:30.
Lettomania, Cine34, ore 22:52.
Secondo film della serata, dopo L’amica di mia madre, con Carmen Villani star del softcore all’italiana. Due giovanotti e una giovane donna da sedurre ( e che si lascia sedurre): Villani, ovvio. Il film ha acquistato status cultistico per la presenza del divo di Gola profonda Harry Reems.
The Company Men di John Wells, Paramount Nework, ore 23:00.
Last Vegas di John Turteltaub, canale 20, ore 23:26.
Lo straniero senza nome di Clint Eastwood, Iris, ore 23:28.
Amami, Cine34, ore 0:33.
Film non-porno o softcore del 1992 con Moana Pozzi, il suo ultimo, dov’è – in un gioco di specchi con la vita – una star dell’hardcore che si confronta con il prima ignaro poi sbalordito padre. Dirige il non così conosciuto Bruno Colella. Con Carlo Monni, Flavio Bucci, Nadia Rinaldi, Massimo Ceccherini. Non fu un successo.
La scomparsa di Alice Creed, Rai 2, ore 1:00.
Mogliamante di Marco Vicario, Rai Movie, ore 1:10.
Baci rubati di François Truffaut, Rai 3/Fuori orario, ore 1:10. Anche su RaiPlay.
Giovanna Cau, diversamente giovane, un documentario di Marco Spagnoli, la7d, ore 1:30.
Una ricognizione nella grande stagione del nostro cinema, quella tra fine ani Cinquanta e primi Settanta, attraverso lo sguardo laterale ma non troppo di colei che è stata l’avvocato dei nostri maggiori attori e autori (Visconti, Mastroianni, Loren, Moravia…). Una leggenda di Cinecittà e di Roma cui questo docufilm del 2012 rende omaggio ricostruendo le sue battaglie per i diritti della gente di cinema (e delle donne tutte). È lei, a 88 anni, a raccontare e a raccontarsi davanti alla mdp, indomita come sempre. E intanto si rievocano fatti, passaggi, storie, e uomini e donne, del nostro cinema migliore. Giovanna Cau (scomparirà nel 2020 a quasi 97 anni) l’abbiamo vista negli anni Dieci anche in strepitosi cameos, anzi  partec ipoazioni speciali, in due film di Gianni De Gregorio, Gianni e le donne e Buoni a nulla. Ed è ispirato a lei, anche se non dichiaratamente, un irresistibile personaggio del sottovalutato Notti magiche di Paolo Virzì.
Hamburger Hill – Collina 937 di John Irvin, Iris, ore 1:32.
Un Vietnam-movie (anno 1987) da noi mai pienamente apprezzato e messo in ombra da titoli più famosi,  considerato invece negli Stati Uniti tra i maggiori del genere. Ricostruzione di una battaglia cruentissima che oppose ai confini con il Laos le forse americane ai nordvietnamiti. Da rivedere.
Cosmos di Andrej Zulawski, Rai 37fuoi orario, ore 2:50.
La stanza del vescovo di Dino Risi, Rai Movie, ore 3:00. Anche su RaiPlay.
Una storia crudele, anche se scritta con la solita apparente bonomia, di Piero Chiara che diventa nei primi anni Settanta questo cupo, lacustre La stanza del vescovo. Dirige Dino Risi. Con un Ugo Tognazzi tormentosamete innamorato della troppo bella e per luitroppo Ornella Muti. Con il clima lacustre a accentuare le ombre e le ambiguità. Attenzione, c’è Patrick Dewaere, attore francese scomparso pematuramente e qui perfetto nelaparte del giovanotto che contende a Tognazzi la Muti.

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