Film da non perdere stasera in tv: LA CAMERA AZZURRA di Mathieu Amalric (sab. 20 marzo 2021)

La camera azzurra di Mathieu Amalric, Cielo, ore 21:25. Da Georges Simenon. Sabato 20 marzo 2021.
Mathieu Amalric è protagonista e pure regista (bravo: lo confermerà il successivo e anche migliore Barbara) di questo noir molto francese presentato a Cannes 2014 però nella sezione seconda, Un certain regard. Me lo ricordo buono, ben girato, benissimo raccontato, questo La chambre bleue tratto da un classico di Georges Simenon ma trasposto da Amalric (e dal produttore Paulo Branco) nella contemporaneità per evitare gli oneri sempre disastrosi per le casse del period movie. Eppure è proprio quella scelta forzata a conferire smalto al film, a sottrarlo ai solidificati manierismi simenoniani (del Simenon al cinema). Con in sovrappiù una bellezza formale, una lucentezza di toni e colori che anche qui va contro i cliché nebbiosi della simenonitudine. E però pur sempre nella provincia francese siamo con i suoi vizi e le turpitudini ben nascoste sotto la patina dell’ipocrisia bon ton. Con un uomo qualunque di nome Julien sposato non così felicemente a Delphine che cade innamorato di una lontana conoscenza, Esther, adesso reincontrata e sposata a un suo (di Julien) ex compagno di scuola. Scattal’amour-passion e pure fou, soprattutto per iniziativa di lei, di professione farmacista, sicché si pensa subito a sinistre ampolle di pericolose sostanze e polveri e misture pronte a fare molto male. Solo che – dimenticavo: la storia è rievocata dal protagonista durante il processo in cui è imputato – a deturpare la belle histoire intervengono fatti luttuosi forse accidentali forse per niente: la morte fin troppo provvidenziale del marito di Esther e poi quella di Delphine, moglie di Julien. Per la quale lui viene sospettato, arrestato, imprigionato, processato. Non si può dire di più se non che le plumbee atmosfere simenoniane e anche chabroliane stavolta vengono trasmutate da un abile Amalric in una partita di colori pop all’insegna più della volgarità – volgarità del gusto, dei comportamenti – che dell’ambiguità. Con scene di letto abbastanza scatenate. Un film sul desiderio come voracità, possesso, sopraffazione sull’altro, sull’eterna, inestinguibile guerra dei sessi travestita da innamoramento. La camera azzurra è quella d’hotel in cui si incontrano i due amanti. Da vedere. Anche perché il film è uscito a suo tempo solo in un pugno di sale.

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