19 FILM stasera in tv (giovedì 25 marzo 2021)

Sweeney Todd

La voce dell’amore

Spy Game

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Delitto sull’autostrada di Bruno Corbucci, Cine34, ore 21:05.
Torna lo sboccatissimo ispettore Giraldi – Tomas Milian of course -, stavolta alle prese con l’omicidio di un camionista. Con Bombolo e Viola Valentino.
Piccole donne (regia di Gillian Armstrong, 1994), Paramount Network, ore 21:10.
Non il classico diretto da Mervyn LeRoy, quello per capirci con June Allyson e Liz Taylor, non l’ultima versione firmata Greta Gerwig, ma il remake vagamente femminista del 1994 dell’australiana Gillian Armstrong. Le storie di Jo, Meg, Beth ed Amy, e i loro diversi tragitti di crescita e emancipazione. Con Kirsten Dunst, Winona Ryder e Clare Danes. Susan Sarandon è la madre. Vedibile, ma LeRoy è meglio.
Le verità nascoste di Robert Zemeckis, Rai Movie, ore 21:10.
L’ultimo samurai di Edward Zwick, canale 20, ore 21:12.
Spy Game di Tony Scott, Iris, ore 21:14.
La voce dell’amore di Carl Franklin, la5, ore 21:14.
L’arrembante signorina in carriera (giornalistica) torna per una breve visita dai genitori: scoprirà che mamma è molto, molto malata, ed ecco che sarà tra le due confronto anzi resa dei conti tra lacrime e dolori. Film per signore (si potrà dire ancora senza essere tacciati di sessismo?) del 1998 che ha il suo punto di forza o di fragilità (dipende dal punto di vista) nel faccia a faccia tra due attrici pericolosamente tendenti all’overacting come Meryl Streep e Renée Zellweger, non ancora famosa. Il babbo è William Hurt.
Uomini di Dio di Xavier Beauvois, Tv2000, ore 21:16.
Taxxi 2, Cielo, ore 21:20.
Capitolo numero 2 della saga inventata nei tardi anni Novanta da Luc Besson, e diventata uno dei più grandi e duraturi successi del cinema francese di sempre. Da noi i vari Taxi (la doppia x, chissà perché, è cosa solo della versione italiana: a chi sarà venuto in mente?) li han visti in pochi, e forse vale la pena stasera dare un’occhiata, giusto per rendersi conto di quello che è stato un fenomeno imponente in patria. Protagonisti anche in questa puntata la strana coppia formata dal superaccelerato taxista Daniel (Samy Nacery) e il flic Emilien (Frédéric Diefenthal), più che mai uniti nella lotta al crimine. Molta adrenalina, battute e battutacce, un clima da cinema popolare. Samy Nacery prima delle molte tribolazioni personali e professionali che lo porteranno ai margini del sistema-cinema francese, e ne faranno un misfit.
La fabbrica di cioccolato di Tim Burton, Italia 1, ore 21:21.
Madame di Amanda Sthers, Tv8, ore 21:30.
Chi l’avra mai vista, almeno in Italia, questa stramba commedia francese del 2017 girata però in inglese per conquistare il mercato globale? Missione non compiuta. Siamo tra la commedia degli equivoci, la rom-com, la satira dei totem e tabù borghesi, il confronto e quasi scontro di classe, in un ibrido che evidentemente ha finito con lo sconcertare il pubblico, sia globale che locale. Una coppia di ricchi americani – Toni Collette e Harvey Keitel – si trasferisce a Parigi per noia e voglia di riaccendere in una cornice presunta romantica fiamme ormai spente.  A una cena la padrona di casa si ritrova con tredici a tavola, sicché ecco che a fare da numero quattordici vien chiamata una cameriera: ovviamente dovrà fingersi una gran dama, ovviamente tutti le crederenno, ovviamente un rccco commensale si innamorerà di lei. Mah. La cameriera venuta dalla Spagna è Rossy De Palma.
Emanuelle nera n. 2 di Bitto Albertini, Cielo, ore 23:00.
Sequel apocrifo e farlocco del fondativo Emanuelle nera, gran classico del nostro softcore. Non c’è più Laura Gemser, non c’è nemmeno Joe D’Amato alla regia, firmata invece da Bitto Albertini. Confusa storia di una Emanuelle che forse ha perso la memoria o forse no ed è perseguitata da incubi di violenza. Solo per cultori fanatici del nostro cinema bis e ter.
Delitto al ristorante cinese di Bruno Corbucci, Cine34, ore 23::09.
Uno dei film bruno-corbucciani con l’ispettore parolacciaro Nico Giraldi di Tomas Milian, che qui istrionicamente interpreta pure alla maniera sua un ristoratore cinese. Trama noir all’amatriciana, ma il film è soprattutto un vehicle per Milian, ovvio. Con i sodali Enzo Cannavale e Bombolo. Solo per amanti dei B-movies.
Paolo e Francesca di Raffaello Matarazzo, Rai Storia, ore 23:15. Anche su RaiPlay.
The Paperboy di Lee Daniels, Rai Movie, ore 23:20.
Sweeney Todd di Tim Burton, Italia 1, ore 23:41.
Histoire d’O di Just Jaeckin, Cielo, ore 0:20.
Oxford Murders. Teorema di un delitto di Alex De La Iglesia, Rai 4, ore 0:26.
Strano film per più motivi. Innanzitutto è l’esordio qualche anno fa di Alex De La Iglesia, il regista iberico di Crimen perfecto e del due volte premiato a Venezia Balada triste de trompeta, in una produzione di lingua inglese. Poi si tratta di un thriller anomalo, con la chiave del mistero nascosta tra inaccessibili teorie matematiche. Il libro dell’argentino Guilermo Martinez, da cui il film è tratto, me lo ricordo non molto appassionante ma insolito e ben costruito. Tutto si svolge tra le mura secolari di un college inglese, interpreti John Hurt e Eljiah Wood. Ma è la regia di Alex De La Iglesia l’elemento di attrazione. Il plot non è molto congeniale ai suoi slittamenti nel trucido-horror-granguignolesco, ma proprio per questo De La Iglesia è costretto ad astenersi (e meno male) dai suoi eccessi di sgradevolezza insostenibile.
Frankenstein di James Whale, Rete 4, ore 0:53.
Roma a mano armata di Umberto Lenzi, Rai Movie, ore 1::01.
Maurizio Merli in un altro mitologico polizoittesco che lo confermò attore totem del genere. Ma qui non più commissario Betti come in Roma violenta e invece commissario Tanzi, sempre bisillabo come usava allora, sempre di modi spicci e decisionisti. Perché nel nostro poliziesco era alle forze dell’ordine che toccava agire mentre alla magistratura troccava perlopiù rinviare e insabbiare (lo schema narrativo dominante essendo ‘la polizia spara, la legge assolve’). In questo Roma a mano armata c’è anche un altro grandissimo del nostro cinema bis anni Settanta, Tomas Milian, quale Er Gobbo, un personaggio che ritornerà. Dietro la mdp Umberto Lenzi, un maestro passato attraverso molti generi, compreso il lounge thriller di cui fu il fondatore.

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