Film da non perdere stasera in tv: BACIAMI, STUPIDO! di Billy Wilder (martedì 6 aprile 2021)

Baciami, stupido!, Tv2000, ore 21:12. Martedì 6 aprile 2021.
vVBu7rROtPuRGMxcAv3uZgLaXlRUn Billy Wilder del 1964, dunque già tardivo e un po’ oltre la stagione dei suoi capolavori. Ma il sarcasmo acuminato, lo sguardo disincantato fino al cinismo su uomini e cose, il veleno abbondatemente sparso su ogni mieloso perbenismo restano inalterati. Le ombre di Weimar si allungano su Hollywood, come sempre nel cinema dei réfugés venuti da Vienna e Berlino. Qui un oscuro pianista di provincia autore di canzonette che non riesce a piazzare si ritrova a tu per tu con l’occasione della vita: succede quando un famose attore-cantante (è Dean Martin) finisce in panne con la sua macchina dalle sue parti. In uno di quei detour spesso fatali al cinema (si pensi a Psycho). Cercherà di fargli conoscere i suoi pezzi e di convincerlo a lanciarli. Sabota la macchina per prolungarne il soggiorno, gli butta tra le braccia una ragazza (Kim Novak) di quelle che si dicevano di facili costumi facendole credere che si tratti di sua moglie. Poi le cose si complicheranno. Una pochade vecchio stile, una commedia classica degli equivoci che Wilder orchestra come lui sa e rivitalizza in salsa acidamente americana. Ci sono molti dei temi che gli sono cari: il denaro come motore di voglie e destini, il gioco degli inganni e dei mascheramenti, la virtù sempre pericolosamente confinante con il vizio, con frequenti scambi e commistioni tra i due. Non c’è spazio per nessun tipo di illusione nell’universo di Wilder, mitteleuropeo che sa cos’è il Male e l’ha conosciuto fin troppo bene. È forse per questo sguardo desolato che il film non piacque, non ai critici, non al pubblico, e si rivelò un insuccesso, tra i pocho della carriera di Wilder. Curiosità: il film è l’adattamento di una commedia italiana del 1944, L’ora della fantasia di Anna Bonacci. che era già stata portata al cinema da Mario Camerini nel 1952 come Moglie per una notte con Gina Lollobrigida e Nadia Gray. Il ruolo del cinico marito pronto a tutto per il successo doveva essere inizialmente di Jack Lemmon, già impegnato però in un altrp progetto: gli subentrò Peter Sellers, ma pure li svette rinunciare per problemi di salute. E la scelta di Wilder cadde poi su Ray Walston, meno noto ma perfetto. Come Kim Novak non fece rimpiangere Marilyn Monroe, scelta iniziale del regista.

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