Film imperdibile stasera (tardi) in tv: SENILITÀ di Mauro Bolognini (giov. 15 aprile 2021)

Senilità di Mauro Bolognini, 1962. Rete 4, ore 0:52, giovedì 15 aprile 2021.
Speriamo che prima o poi lo ridiano su un qualche canale a un’ora meno improba delle 0:52 di stanotte su Rete 4 (oltretutto non mi risulta neanche un passaggio su Mediaset Play). Perché trattasi di film raro e bello, della meglio stagione di sempre del nostro cinema, i primi anni Sessanta, un capolavoro via l’altro fino alla vertigine, un addensamento impressionante di grandi autori nuovi nuovissimi antichi all’opera. Sono gli anni in cui Mauro Bolognini, allora come oggi regista sottostimato e spesso e malvolentieri derubricato alla voce “calligrafi” (ma perché?) gira in rapida successine Il bell’Antonio, La Viaccia, Agostino e questo Senilità ispirato, come gli altri tre, a un lavoro letterario e stavolta è il romanzo omonimo di Italo Svevo/Ettore Schmitz. Collaborazione alla sceneggiatura del ‘felliniano’ Tullio Pinelli e di Goffredo Parise (che tempi), qualche scostamento rispetto alla fonte letteraria, il più evidente dei quali è l’aver spostato l’azione dalla Trieste asburgica a quella italiana e già fascista degli anni Venti (il progetto iniziale era, su pressione degli americani co-produttori, di ambientare il film a Venezia, poi per fortuna si è optato per la fedeltà geografica e culturale a Svevo). Al centro l’indeciso, ondivago, perplesso borghese Emilio, un perfetto antieroe sveviano, infatuato della proletaria, e come ovvio vitale e bellissima, Angiolina, che si rivelerà non cosìa ffidabile, in amore e non solo. Mentre la proba sorella di Emilio, Amalia, si innanorerà a sua volta rischiosamente di Stefano, scultore e femminiere. Quadrilatero di desideri e insoddisfazioni, finché succederà qualcosa a sconvolgere il già delicato equilibrio. Bolognini mette in scena con tutta la sapienza figurativa e le finezze psicologiche nel trateggio dei personaggi di cui è capace. Cast international: Anthony Franciosa (Usa), Claudia Cardunale (Italia), Betsy Blair )Usa), un giovane e assai sexy Philippe Leroy (Francia). Ma a prevalere è Cardinale, con caschetto nero come la Louise Brooks di Lulu.

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