20 FILM stasera in tv (7 altamente consigliati) – lunedì 3 maggio 2021

The Interpreter

The Salvation

Cliccare il link per la recensione di questo sito.
*  altamente consigliati

Forever Young di Fausto Brizzi, Cine34, ore 21:05.
Brizzi-movie del 2017 su signori e signore che, pur varcata la soglia dell’età matura e anche assai matura, non mollano, non demordano, si tengono spasmodicamente in forma, sfidano i limiti biologici. E desiderano, competono, si sbattono. Brizzi, checché se ne dica, resta una presenza anomala nel nostro cinema, un outsider che si discosta dai modi consolidati e sdati della commedia italiana per tentare una satira dei mali e vizi e tabù nazionali secondo altri angoli prospettici (per es. il sesso e la pornografia di Com’è bello far l’amore). Certo, poi magari con una goffaggine e una non-sottigliezza non proprio all’altezza delle ambizioni. Di questo film ricordoun Fabrizio Bentivoglio scatenatissimo in discoteca. O è un falso ricordo?
La ballata di Cable Hogue di Sam Peckinpah, Rai Movie, ore 21:10.
Il miglio verde di Frank Darabont, Iris, ore 21:12.
Celebre prison-movie tratto da Stephen King con Tom Hanks. Il miglio verde è quello che deve percorrere un condannato a morte per arrivare al luogo dell’esecuzione. Protagonista è il secondino paul che, da centenario, racconta la strana storia, cui ha assistito in carcere, di due condannati a morte. Con derive assai alla S. King nel fantastico. Regia di Frank Darabont, autore di un altro celeberrimo carcerario tratto da King, Le ali della libertà.
The Interpreter di Sydney Pollack, la7, ore 21:15. *
Il vegetale di Gennaro Nunziante, Rai 2, ore 21:20.
Quando Checco Zalone decide di fare tutto da solo e di passare con Tolo Tolo dietro la macchina da presa, ecco che il suo storico regista e complice Gennaro Nunziante guarda altrove. E trova, o crede di trovare, in Fabio ‘andiamo a comandare’ Rovazzi una nuova faccia da cinema. È l’atto di nascita di questo Il vegetale, anno 2018. Risultati non proprio esaltanti al box office, ma sufficienti a non far precipitare il film nel girone infernale dei flop, anche se poi Rovazzi non ripeterà l’esperienza (ma non è detto che non ci riprovi, il ragazzo ha tutto il tempo). Siamo in un ibrido tra la favola gentile con qualche pretesa di racconto morale e il comico duro e tosto alla Zalone, con un Rovazzi collocato in un personaggio di idiot savant, di stralunato ingenuo-innocente: uno schlemiel un filo Jerry Lewis e molto Renato Pozzetto (e anche certo Celentano). Il quale, figlio irresoluto di un padre imprendiore e femminiere, viene dall’insopportabile genitore disprezzato e considerato un invertebrato. Farà volantinaggio, andrà a raccogliere pomodori insieme agli immigrati, finirà in fondo alla scala sociale per poi riemergere grazie al suo candore quale imprenditore eologista a km zero. Una parabola con messaggio neanche tanto occulto. Non così malvagio. Una visione senza pregiudizi se la merita.
Soldato Jane di Ridley Scott. Cielo, ore 21:20.
Demi Moore al suo apice in questo film molto anni Novanta di Ridley Scott che fece allora assai discutere. Vi si trattava infatti di una giovane donna, la prima donna di sempre, ammessa nel corpo di Navy Seals, con tano di addestramento terrificante e complotti sessisti ai suoi danni. Una pietra miliare del cinema mainstream con messaggio femminil-emancipazionista. Quanto tempo sia passato da allora lo dimostra il nuovisssimo Senza rimorso (su Amazon Prime Video) diretto da Stefano Sollima in trasferta americana, dove a capo di una unità di ovviamente tostissimi Navy Seals impegnati in missioni di massimo rischio c’è una donna (Jodie Turner-Smith) e nessuno che se ne stupisca, non gli spettatori, né tantomeno i suoi sottoposcti maschi e machissimi nel film.
Il tredicesimo guerriero, Nove, ore 21:25.
Colosso di fine anni Novanta diretto da John McTiernan sospeso tra fantasy e storia. Nell’anno mille Ahmed Ibn Fahdlan, giovane poeta alla corte califfale di Baghdad, viene mandato in terre lontane come punizione per una sua storia d’amore ‘indecente’. Incontrerà sulla sua strada una sporca dozzina di vichinghi che sta tornando in patria per difenderla da certi ferocissimi invasori. Chiaro che si unirà a loro per combattere la giusta guerra. Con Antonio Banderas e il glorioso Omar Sharif.
La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, Rai 5, ore 22:13.
Continua su Rai 5 in seconda serata la perlustrazione del cinema italiano degli anni Dieci più trascurato,periferico e orgogliosamente indie. Film passati, nel migliore dei casi, in qualche festival e neanche nelle sezioni maggiori, apparsi sporadicamente in sala senza mai un distribuzione sistematica. Stavolta tocca a La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu, che nella sua Sardegna ambienta questo film di difficile classificazione, sospeso com’è tra teatralità e modi da cinecommedia. Un gruppo di naufraghi finisce sulla spiaggia dell’Asinara (travolti da un insolito destino?), l’isola-carcere di massima sicurezza. Alcuni sono teatranti, altri camorristi, cui si aggiunge un paio di guardie che proprio all’Asinara dovevano condurre i delinquenti di professione. I quali però si fingono pure loro attori per ingannare il direttore del carcere. Ispirato a L’arte della commedia, rilettura di Eduardo De Filipo della Tempesta shakespeariana. Con Sergio Rubini e Ennio Fantastichini. Una fluidità, una interscambiabilità tra galeotti e attori, forse anche una sotterranea affinità, che già avevano colto i fratelli Taviani in quel bellissimo Cesare deve morire che avrebbe procurato loro un Orso d’oro a Berlino.
Bianca di Nanni Moretti, Cine34, ore 22:48. *
Non amo molto Nanni Moretti, devo dire però che questo film dell’83 è tra i suoi più sopportabili. C’è Laura Morante, meravigliosa. C’è la mitologica scena di Nanni con la Nutella gigante. Può bastare.
Made in China napoletano, Rai 2, ore 23:00.
Comicità Made in Sud. Un signore si sveglia dal coma ritrovandosi in una Napoli totalmente dominata dai cinesi: si metterà, come forma di resistenza, a smerciare clandestinamente vero cibo partenopeo. Uno di quei B-movies che svelano dell’antropologia italiana e delle sue mutazioni più di ponderosi saggi sociologici.
The Salvation di Kristian Levring, Rai Movie, ore 23:20. *
Chi mai se lo ricorda. questo western del 2014? Eppure ha per protagonisti due attori assai rispettati come Mads Mikkelsen e Eva Green, eppure fu presentato a Cannes tra le ‘Séances de Minuit’. Seconda metà dell’Otticento: un emigrato danese nel West si trasforma in giustiziere per prendersi la sua vendetta nei confronti di chi gli ha ucciso moglie e figlio.
Sotto corte marziale, Nove, ore 23:25.
Del 2002, un bellico-prison movie piuttosto insolito, dove il genere La grande fuga si incrocia ai temi razziali. In un campo tedesco di prigionia uno dei soldati americani detenuti, un nero, viene ucciso. Un caso di razzismo interno al gruppo? Ma le cose si complicheranno durante il processo, sotto guida tedesca, che ne seguirà. Colpi di scena a ripetizione, in un film su pregiudizi e orgoglio americano. Con Bruce Willis e Colin Farrell.
City of God di Fernando Meirelles, la7, ore 23:45. *
Blackfish di Gabriela Cowperthwaite, Focus (canale 35 dt), ore 0:17
Morte a Venezia di Luchino Visconti, Cine34, ore 0:39. *
Hamburger Hill – collina 937, Iris, ore 0:49.
Un Vietnam-movie (anno 1987) da noi mai pienamente apprezzato e messo in ombra da titoli più famosi, considerato invece negli Stati Uniti tra i maggiori del genere. Ricostruzione di una battaglia cruentissima che oppose ai confini con il Laos le forse americane ai nordvietnamiti. Da rivedere.
N – Io e Napoleone di Paolo Virzì, Rete 4, ore 0:52.
Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, Rai Movie, ore 0:55.
I complessi di Dino Risi, Luigi Filippo D’Amico, Franco Rossi, la7, ore 2:10. *
Ogro di Gillo Pontecorvo, Rai Movie, ore 3:00.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.