(film imperdibile stasera in tv) LA PATATA BOLLENTE di Steno – venerdì 6 agosto 2021

La patata bollente di Steno, la7, ore 21:15. Venerdì 6 agosto 2021. Anche integrale su YouTube.


Pozzetto-movie anni ’70 che è pura archeologia del cinema omosessuale, anzi queer, anzi LGBTQI+, made in Italy, dove si racconta – abbastanza audacemente dati i tempi – di una sbandata gay in ambiente operaio alquanto politicizzato. Quando ancora in buona parte della sinistra più o meno istituzionale, più o meno extraparlamentare-estrema, l’omosessualità era vista come deviazione aristocratica, vizio delle classi agiate dalle mani non callose, sintomo di capitalistica decadenza e imminengte collasso sociale (figuriamoci). Poi rivalutatissimo e adorato da alcuni critici radicali e pazzi per il cinema popolare nostro di quella decade.
La patata bollente, Anno Domini 1979, arriva significativamente dopo il francese Il vizietto, di cui si tenta di replicare l’enorme e inaspettato successo con una star come Renato Pozzetto – che peraltro si era sempre tenuto lontano dai personaggi supermaschi – e la regia sicura di Steno. Un metalmeccanico si scopre innamorato di un gay, un Massimo Ranieri che, vabbè, i cliché son duri a morire, indossa fruscianti vestaglie di seta nera, e per lui molla la fidanzata, nientemeno che Edwige Fenech. Già molto politically correct e pieno di buone intenzione. Il progetto è quello di veicolare attraverso i toni della commediaccia all’italiana un tema allora confinato nello stretto dibattito politico, e soprattutto di distruggere lo sterotipo dell’omosessualità esclusivo vizio borghese presentandola come pratica (anche) proletaria. Un film didattico e politico, a suo modo brechtiano. Da rivedere e magari studiare come segno del suo tempo.

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