Film (fondamentale) stasera in tv: ‘SE C’È UN ALDILÀ SONO FOTTUTO. Vita e cinema di Claudio Caligari’ (sabato 7 agosto 2021)

Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari di Simone Isola, Fausto Trombetta. Rai 3, ore 1:30, sabato 7 agosto 2021.

Chiamarsi come il protagonista di uno dei capolavori dell’espressionismo tedesco: per Caligari il cinema era già inscritto, davvero come destino, nel nome. Nato ad Arona, non proprio dalle parti di Cinecittà, a Roma approdato più tardi a incarnare il più luminoso tra i nostri filmmaker fuori rango. Un non riconciliato, sempre, autore di soli tre lungometraggi, e però che titoli. Amore tossico, irripetibile nel suo aver catturato la deriva drogata della meglio/peggio gioventù anni Settanta, in un’Ostia spettrale dove conta solo la roba da buttarsi in vena. Pasolinismi, documentarismio appena appena fictionalizzati, tardo e insieme novissino neorealismo, un film che ancora oggi conserva la sua carica destabilizzante (difficile non distogliere gli occhi da una visione a tratti insostenibile). Si rifarà vivo, Claudio Caligari, solo molti anni dopo con L’odore della notte (che titolo meraviglioso), noir che più scuro non si potrebbe su una banda di borgatari rapinatori in case di ricchi. Riscatto sociale? O è solo il male al lavoro? Ancora, Caligari mostra, osserva, non giudica. Il ritorno è – dopo un’altra interminabile assenza (di cui si è già molto scirtto: non occorre dire di più) – negli anni Dieci, con il terzo, testamentario titolo, quel Non essere cattivo presentato chissà perché a Venezia 2015  solo fuori concorso, quando la massima vetrina l’avrebbe meritata eccome (con chance di potarsi via qualche premio). Adesso, questo documentario di Simone Isola (già autore di un gran docu sugli ultimi anni del produttore Alfredo Bini), presentato a Venezia 2019, va a indagare il backstage, racconta il making di quell’opera ultima di Caligari, un Caligari gravemente malato ma circondato dalla stima, dall’affetto di una crew di amici e sodali pronti a sostenerlo nell’impresa. Naturalmente Se c’è un aldilà sono fottuto non è solo Non essere cattivo ma altro e di più, il ritratto definitivo, grazie anche alle molte testimonianze , di un cineasta anomalo sotto i nostri cieli e forse irripetibile, l’omaggio sacrosanto a un irriducibile che non ha mai rinunciato a sé stesso.

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