3 film di Dino Risi stasera in tv: ‘Sessomatto’, ‘Vedo nudo’ e ‘Noi donne siamo fatte così’ (domenica 8 agosto 2021)

Sessomatto di Dino Risi, Cine34, ore 21:00.
Un Dino Risi a episodi (un subgenere della commedia all’italiana che ebbe a suo tempo un non effimero successo) del 1973. In Sessomatto si colgono al volo i temi e pure le cosiddette istanze della rivoluzione sessuale in atto per volgerli in burla e in farsa a uso del pubblico più largo. Starring, la coppia Giancarlo Giannini-Laura Antonelli, allora (1973) al vertice del divismo italico. Dino Risi dirige con il mestiere e anche il cinismo che lo contraddistinguono, ma non possiede più il tocco del decennio precedente, quello del Sorpasso e di I mostri, e calca la mano appesantendo una materia già greve di suo. I lati oscuri e grotteschi del sesso incarnati da una galleria di personaggi al limite del freak. La casalinga di borgata che anziché ribellarsi apprezza il marito manesco, “perché un omo ha da essere un omo”, il ragazzo cui piacciono le signore anziane (e qui c’è una Paola Borboni quasi autobiografica, a quel tempo sposata a un uomo di decenni più giovane di lei), un Alberto Lionello en travesti tra Vizietto e Madame Royale, forse la cosa migliore di tutto il film. Si ride, ma sono risate amarissime e Sessomatto spesso scivola nel laido. Una commedia alta (per il regista, lo sceneggiatore Maccari, gli interpreti) che però già apre e anticipa la commediaccia da suburra degli anni Settanta. Da vedere come reperto d’epoca.

Vedo nudo di Dino Risi, Cine34, ore 23:36.
Film a episodi firmato Dino Risi del 1969, Vedo nudo ci mostra un Nino Manfredi in plurime incarnazioni ma sempre malato di ossessioni erotiche. Un Risi già lontano dai suoi capolavorissimi Il sorpasso e I mostri. Comunque fu campione d’incasso.

Noi donne siamo fatte così di Dino Risi, Cine34, ore 1:52.
Chi se lo ricorda più? Nonostante la caratura della protagonista-mattatrice Monica Vitti, nonostante la regia di quel genio brusco di Dino Risi, nonostante che alla sceneggiatura avessero lavorato alcuni dei più bei nomi della commedia all’italiana (Age e Scarpelli, Scola, Vincenzoni), questo Noi donne siamo fatte così non andò granché bene all’epoca in sala, per poi scivolare progressivamente nell’ombra. Merita di essere rivisto e riconsiderato, tanto più che proprio in questi giorni è nei nostri cinema il film francese Gli infedeli che, nella sua struttura a più racconti, e nella sua acidità, è un omaggio (come hanno dichirato gli attori Jean Dujardin e Gilles Lellouche, e gli autori-registi tra cui Michel Hazanavicius) proprio ai film a episodi del Dino Risi anni Sessanta-Settanta. Certo, Noi donne siamo fatte così non è I mostri, capolavoro del genere, ma la crudeltà, il cinismo, la capacità fulminante di sintesi non mancano nemmeno qui. Stavolta si cuciono le varie storie – dodici in tutto – intorno a una Monica Vitti allora all’apice della carriera e unica donna del nostro cinema in grado di esercitare sugli spettatori lo stesso appeal dei quattro colonnelli Sordi-Tognazzi-Manfredi-Gassman. Ma nemmeno la sua immensa popolarità riuscì a trasformare Noi donne siamo fatte così in campione di incassi. Chissà a rivederlo oggi. Meglio ricordare che quando fu girato, 1971, l’era femminista non era ancora incominciata (mancava poco, però), dunque non aspettatevi verso le donne molte indulgenze politicamente corrette.

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