26 FILM stasera in tv (martedì 10 agosto 2021)

Mine

Prometheus

Matrimonio all’italiana

Cliccare per la recensione di questo sito.

Cammina, non correre… di Charles Walters, Tv 2000, ore 20:54.
A suo modo un titolo storico, perché questo film del 1966 segna l’ultima apparizione su grande schermo di Cary Grant. La vicenda è quella che è: un magnate inglese è costretto, causa carenza di alloggi nella sovraffollata Tokyo delle Olimpiadi ’64, a coabitare con una ragazza e un atleta che partecipa ai giochi. Scontro di stili, modi e generazioni. Ma gli occhi sono tutti per la passerella d’addio di Grant.
Piper di Carlo Vanzina, Cine34, ore 21:05.
Vanzina quasi ogni sera su Cine 34. Stavolta è Piper, anno 2007, dove i due fratelli specialisti in italian nostalgia vanno a ripescarestorie e microstorie del leggendario locale romano anni Sessanta culla del nostro beat (insomma) e di qualche trasgressioncina esistenziale. Siamo alla vigilia dell’apertura: intorno all’evento si svolgono vite e trame che finiranno tutte con il confluire lì, sulla pedana del Piper. Solo per reduci degli anni Sessanta. Con Massimo Ghini, Martina Stella, Maurizio Mattioli e il feticcio vanziniano Carol Alt.
La notte di San Lorenzo di Paolo e Vitttorio Taviani, Rai Movie, ore 21:10.
Mine di Fabio Guaglione, Fabio Resinato, canale 20, ore 21:13.
La valle della vendetta di Richard Thorpe, Iris, ore 21:15.
Serata western (classico) su Iris. Si comincia con questo La valle della vendetta del 1951, che al western aggiunge abbondanti dosi di melodramma di famiglia. Due fratelli a metà, uno cattivissimo e viziato (e pure vizioso), l’altro onesto e gran lavoratore. Una ragazza viene messa incinta, i maschi della sua famiglia si scatenano contro il fratello sbagliato ritenendolo colpevole. Con Burt Lancaster (il buono) e Robert Walker (il cattivo).
Il profeta di Jacques Audiard, Rai 5, ore 21:15.
Prometheus di Ridley Scott, Rai 4, ore 21:20.
L’erba di Grace di Nigel Cole, Cielo, ore 21:20.
Ricatto d’amore di Anne Fletcher, Rai 1, ore 21:25.
Due fidanzati per Juliette di Eric Lavaine, Tv8, ore 21:30.
Commedia francese, genere che chissà perché, salvo casi rari, da noi non ha mai funzionato bene. Qui incontriamo Juliette, da sempre indecisa a tutto, abituata a demandare ad altri – genitori, anche – ogni scelta, anche la più banale. Adesso, a 40 anni, incontra due uomini, tutte e due più che fidanzabili fors’anche spsabili, ma assai diversi tra loro. Che fare? E se la soluzione fosse tenerseli tutti e due?
Rocky III di Sylvester Stallone, Nove, ore 21:35.
Rocky mantiene il titolo di campione (ab)battendo uno sfidante dopo l’altro. Finché non arriva il momento della sconfitta. Ma ci sarà la riscossa.
Ponzio Pilato di Irving Rapper, Gian Paolo Callegari, Tv2000, ore 22:48.
The Sentinel, Paramount Network, ore 22:50.
Un buon action perfetto per una sera d’agosto. Il presidente degli Stati Uniti e first-lady vanno difesi da un complotto del Kgb (o quel che ne resta). C’è l’agente dei servizi segreti che ne ha viste di ogni (Michael Douglas), il testosteronico agente dell’antiterrorismo (Kiefer Sutherland) e la poliziotta Eva Longoria, casalinga disperata in temporanea trasferta da Wisteria Lane. Godibile. Vedibile.
Cavalca Vaquero! di John Farrow, Iris, ore 22:55.
Western-melodramma anni Cinquanta in cui si contrappongono farmer bianchi-e-protestanti a bandidos messicani. Ma le passioni e i desideri non tengono conto delle divisioni etniche e disgregano l’ordine costituito. Cast strepitoso: Robert Taylor, Ava Gardner, Howard Keel, Anthony Quinn. Dirige John Farrow, sì, il papà di Mia.
Avere vent’anni di Fernando Di Leo, Cielo, ore 23:00.
Un piccolo, tardo film nella produzione del grande maestro del noir italiano, Fernando Di Leo. Questo però non è un poliziesco, ma uno strano road movie con due ragazze, Lilli Carati e Gloria Guida, che – siamo nella seconda metà degli anni Settanta – percorrono in autostop l’Italia. Sarà un’avventura estrema, una discesa negli abissi. Una sorta di Thelma e Louise molti anni prima, e senza spocchia ideologica. Urtante, quasi insostenibile in certi momenti, ma da vedere, per capire cos’era quel tempo, e cos’era il cinema italiano di quel tempo.
Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, Rai Movie, ore 23:05.
Emanuelle nera di Bitto Albertini, Cine34, ore 23:15.
Rocky di John Avildsen, Nove, ore 23:15.
Austin Powers. La spia che ci provava di Jay Roach, canale 20, ore 23:25.
Demenzial-goliardico, e però molto stylish, un repertorio dell’estetica anni Sessanta, dalla moda al cinema di Richard Lester ai Bond-movies, di cui è la dichiarata parodia. Entrato nell’immaginario pop americano.
Il prezzo di Hollywood di George Huang, 7 Gold, ore 23:30.
Del 1994, con un Kevin Spacey non ancora famoso, ma già specializzato in ruoli odiosi. Siamo dalle parti del genere Hollywood sentina di ogni vizio, con il solito tycoon (Spacey, chi se no) carognissimo che maltratta il suo giovane assistente, aspirante sceneggiatore. Il quale sopporta sperando prina o poi di guadgnarci una promozione e l’accesso ai ranghi alti della capitale del cinema. Ma quando il bruto ne combina una imperdonabile proprio, il ragazzo si rivolta e si vendica facendolo prigioniero e torturandolo. Niente però è come sembra. Un thriller in cui i ruoli si ribaltano, si scambiano, si confondono. Nei momenti migliori un inferno a porte chiuse con serrato confronto tra i due caratteri. In America gode di discreta fama, da noi non l’ha mai visto nessuno.
Nemiche per la pelle di Luca Lucini, Rai 1, ore 23:30. Anche su RaiPlay.
Due donne che più diverse non potrebbero essere per temperamento e scelte di vita si contendono l’affidamento del figlio del loro ex marito (avuto con non si sa chi). Un Eva contro Eva ahimé con volemose bene finale. Regia di Luca Lucini. Le rivali sono Margherita Buy e Claudia Gerini. Ci si diverte moderatamente in questa commedia caruccia e purtroppo mai abbastanza cattiva all’italiana.
Caligola e Messalina di Bruno Mattei, Antonio Passalia, Cielo, ore 0:35.
Figlio (cinematografco) degenere del leggendario e maledettissimo Caligola di Tinto Brass. Siamo nella pura sexploitation, in un accumulo attorno al pervertito giovane imperatore e alla dissoluta Messalina di ogni possibile deboscia. E non è che il tasso di moralità si alzi quando a Caligola succede il divo Claudio. Dirige (siamo nel 1982) Bruno Mattei con a fianco il francese Antonio Passalia: “A lui serviva firmare per avere finanziamenti dalla Francia”, così Mattei, in una testimonianza riportata da Marco Giusti in Stracult: “portò tredici attori che erano tredici delinquenti, presi dai punti più infami di Parigi”. Ah, delizie del cinema bis.
Sex Crimes. Giochi pericolosi di John McNaughton, Rai Movie, ore 0:50.
Velluto blu di David Lynch, Iris, ore 0:51.
Pierino contro tutti di Marino Girolami, Rete 4, ore 1:54.
Il primo, l’originale, dell’anno 1982. Sarà un successo clamoroso destinato a partorire sequel veri e farlocchi. L’idea di mettere in cinema le barzellettacce corporali di Pierino è di Marino Girolami, patriarca di una delle più gloriose dinastie del nostro cinema di genere (Enzo G. Castellari è suo figlio, Romolo Guerrieri il fratello). Sceglie Alvaro Vitali e, tra l’indignazione della gauche caviar e degli intellò tutti, schianta il botteghino. Attenzione: la vera matrice di questo e altri prodotti simili è nientedimeno che Amarcord di Fellini, dove già compare Alvaro Vitali quale allievo infame di una sgangheratissima classe. Ma il grande riminese Pierino lo avrà visto?
L’amica di Alberto Lattuada, Cine34, ore 2:13.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.