14 FILM stasera in tv (mercoledì 11 agosto 2021)

Batman. Il ritorno

Un figlio all’improvviso

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Zucchero, miele e peperoncino di Sergio Martino, Cine34, ore 21:05.
Il cinema cochon, ma non così volgare (c’era di peggio), tra fine Settanta e primi Ottanta. Banfi-movie diretto da Sergio Martino, ma ci sono anche, sparpagliat nei tre episodi, Pozzetto, Fenech, Pippo Franco. Banfi viene scambiato per un pericoloso boss, il disoccupato Pippo Franco si traveste per trovare lavoro (e siamo nel 1980: prima di Tootsie e Mrs. Doubtfire), Pozzetto si ritriva a trasportare col suo taxi una ragazza sicilianamente rapita a scopo matrimonio. Secondo Marco Giusti (Stracult), Franco quale cameriera è irresistibile e Pozzetto innamoratissimo della sua automobile fino ad averci un orgasmo. Allora come si fa a non pensare alla neoPalma d’Oro Titane di Julia Ducournau con la sua protagonista genderfluida che non solo fa l’amore con una macchina ma ci rimane pure incinta?
Stai lontana da me di Alessio Maria Federici, Rai Movie, ore 21:10.
3MSC. Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini, la5, ore 21:10.
Moccia arriva al cinema (dirige però Luca Lucini). Lancio di Riccardo Scamarcio. Per qualcuno meglio del libro. Insomma. E però il flgello dei ponti lucchettati, flagello ormai globale mica solo italiano, viene da qui, ricordiamocelo.
Batman. Il ritorno di Tim Burton, canale 20, ore 21:12.
The Blues Brothers di John Landis, Iris, ore 21:14.
Un figlio all’improvviso, Rai 3, ore 21:20.
Palinsesti d’agosto affollatti di commedie francesi, tenute nel freezer per evidente scarso appeal sul pubblico italico e riversati sui vari canali durante la canicola, ché tanto mica contano i dati d’ascolto (non è “periodo di garanzia” per gli inserzionisti pubblicitari). Stasera tocca a questo Un figlio all’improvviso, anno 2017, che ebbi la ventura di vedere e di cui non conservo un cattivo ricordo. A una coppia di piccoloborghesi benestanti e mediamente (in)soddisfatti – sono Christian Clavier, sempre perfetto quale francese medio, e la brava e fine Catherine Frot – capita l’imprevisto di un sconosciuto affetto da sordità e dal bizzarro comportamentoi che si installa in casa proclamandosi loro figlio. Sbigottimento dei due, che mai hanno avuto un figlio, ma che tanto lo avrebbero voluto, soprattutto lei. Si ride, ma non solo. Affiora, tra le pieghe della commedia, qualche pensiero non ovvio su: famiglia, disabilità, paternità e maternità. Titolo originale: Momo.
Miami Beach di Carlo Vanzina, Rai Movie, ore 22:45. Anche su RaiPlay.
Miami, capitale da almeno una decina d’anni del tamarrume italico formato export voglioso di mettere in mostra sotto quel sole quasi-caraibico soldi, volgarità, tatuaggi, corpi appesantiti da troppe libagioni o, al contrario, scolpiti dal bisturi e dalle sfiancanti sedute in palestre. Meta, ovvio, di calciatori e dei loro cortigiani. Chiaro che i Vanzina, cronisti fedeli e talvolta implacabili dei vizi e vezzi dell’italianità, soprattutto estiva e da spiaggia, antropologi senza volerlo delle mutazioni nazionali, prima o poi un film dovevano farlo su Miami e sui nostri là a svacanzare. Eccolo: è del 2016, con un cast comprensivo di Max Tortora, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Giampiero Morelli.
L’infermiera di Nello Rossati, Cielo, ore 22:55.
In superificie, un eroticarello anni Settanta. Solo che il regista Nello Rossati usa il genere per raccontare il trionfo di una scaltra donna su un branco di maschi  soggiogati dal suo sex appeal. Per tessere un racconto di supremazia femminile. Siamo dalle parti della Locandiera goldoniana, rivisitata alla luce delle sporcaccionate di quella decade e di quel cinema bis. Ursula Andress – è lei l’infermiera – viene chiamata a prendersi cura un industriale colpito da infarto, ma che si ostina a vivere. Il piano degli eredi è che lei lo stronchi con le sua arti amatorie, onde mettere le mani sul patrimonio. Ma non andrà precisamente così.
Occhio malocchio prezzemolo e finocchio di Sergio Martino, Cine34, ore 23:17.
Titolo non finissimo per questo movie-movie equamente spartito tra Lino Banfi e Johnny Dorelli, allora (1983) reucci di una ormai pericolante cinecommedia italiana. Banfi è un commerciante che decide di rivolgersi a un mago per neutralizzare un vicino da lui ritenuto responsabile delle proprie disgrazie. Dorelli è uno sfigato illusionista alle prese con una strega di cui deve soddisfare i desideri. Nel cast ci sono nomi da vero culto: Milena Vukotic, Mario Scaccia, Paola Borboni. Regia di Sergio Martino, gran navigatore attraverso i generi del nostro cinema popolare: compresi gialli e poliziotteschi, dove ha messo a segno ottime cose.
Mine di Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, canale 20, ore 23:47.
Copycat di Jon Amiel, Rai Movie, ore 0:10.
This is Elvis, Rete 4, ore 0:40. Anche su Vimeo.
Discutibile semidocumentario (semi, perché oltre che a testimonianze, footage, materiali vari d’archivio in alcuni parti si ricorre al reenactment, insomma ad attori che interpretano Elvis in varie fasi della sua vita) che va a comporre un racconto-resoconto assai ufficiale e acritico di vita, opere, canzoni e film del grande Elvis. “Technical adviser Colonel Tom Parker”, annunciano i credits d’apertura, insomma con la consulenza del discusso colonnello che di Elvis fu l’agente, il badante, alcuni dicono anche qualcosa di meno nobile. Del 1981. Incredibilmente presentato al festival di Cannes.
Syriana di Stephen Gaghan, Iris, ore 1:55.
Meduse di Etgar Keret, Shira Geffen, Rai Movie, ore 3:35. Anche su RaiPlay.

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