Film da recuperare stasera in tv: SUBMERGENCE di Wim Wenders (giovedì 19 agosto 2021) lo

Submergence di Wim Wenders, Rai Movie, ore 0:55. Giovedì 19 agosto 2021.
Sono anni che l’un tempo accalamato maestro del cinema Wim Wenders è finito nel girone dei dannati, accumulando stroncature feroci, film tromboni come Il sale della terra e clamorose débacle al box office. Certo che pure lui ha contributo masochisticamente alla disfatta con progetti improbabili, vedi quell’imbarazzante santino in forma di film che è Papa Francesco. Eppure la sua capacità di creare cinema e visioni a volte folgoranti non è mai venuta meno, perfino nel film agiografico su Bergoglio, dove infila un inserto su San Francesco incantevole e quasi rosselliniano. Tra quanto ha realizzato di recente ho amato molto Les beaux jours d’Aranjuez, presentato in concorso tra fischi e buuh a Venezia nel 2016, invece opera squisitissima che segna il ritorno alla collaborazione con Peter Handke (non ancora insignito mi pare del Nobel). Ma anche questo Submergence del 2017, un anno prima di Papa Francesco, non si merita l’indifferenza e gli sberleffi con cui è stato male accolto. Una storia a due rievocata per flashback e flashforward, colta nella fase della vicinanza e della fusione e in quella che segue della forzata separazione. Lei (la sempre meravigliosa Alicia Vikander) è una biomatematica – cosa voglia dire lo si vede in corso di racconto – impegnata a studiare le profondità marine al largo della Groenlandia, non ricordo se in sommergibile o in batiscafo. Lui è un finto ingegnere, identità di copertura dietro cui nasconde la sua attività di agente dei servizi britannici mandato in missione nell’Africa orientale, dove verrà catturato e tenuto in ostaggio da un gruppo jihadista. Wenders è bravissimo a stabilire tra i due, pur nella lontananza, sottili connessioni, a tracciare una sorta di telepatia cinmatografica lavorando di montaggio e di improvvisi cortocircuiti narrativi, entrando e uscendo fluidamente dalla psiche dell’uno e dell’altra in un cinema che è pura proiezione onirica nonostante l’apparente realismo. Da vedere con calma e senza pregiudizi. Lui è James McAvoy.

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