21 FILM stasera in tv – venerdì 20 agosto 2021

Rebel in the Rye

Treni strettamente sorvegliati

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Mandela e De Klerk di Joseph Sargent, Tv 2000, ore 20:55.
Ricostruzione, non senza tocchi agiografici e toni edificanti nella figura di Mandela, del cruciale passaggio storico del 2 febbraio 1990 che segnò di fatto la fine dell’apartheid in Sud Africa. Succede che quel giorno il presidente del paese e rappresentante del potere bianco De Klerk conceda la libertà al detenuto politico Nelson Mandela e legalizzi il partito di cui è il leader, l’African National Congress. Il film, assai di maniera ma comunque utile per ripercorrere quel periodo, mette a confronto due grandi del cinema, Sidney Poitier (Mandela) e Michael Caine (De Klerk).
Amarcord di Federico Fellini, Cine34, ore 21:05.
Sodoma e Gomorra – versione integrale di Robert Aldrich, Rai Movie, ore 21:10.
Blade, Mediaset Itaia 2, ore 21:14. Anche su Infinity.
Il primo dei film sull’eroe Marvel antivampiri. Wesley Snipes nel ruolo della vita. Il sequel verrà girato da Guillermo del Toro (questo è di Stephen Norrington).
In the Blood, canale 20, ore 21:13.
Vehicle per l’action star e bodybuilder Gina Carano, tra le poche donne a essersi ritagliata uno spazio nel genere più maschio del cinema. Qui è una donna alla quale durante una vacanza ai Caraibi rapiscono e uccidono il marito. Sarà vendetta.
I cannoni di Navarone di J. Lee Thompson, la7, ore 21:15.
Maddalena di Jerzy Kawalerowicz, Cielo, ore 21:20.
Nightmare – Dal profondo della notte di Wes Craven, Rai 4, ore 21:23.
1921. Il mistero di Rookford, Iris, ore 23:10.
Invasion di Oliver Hirschbiegel, canale 20, ore 23:19.
Ennesimo remake, stavolta alquanto libero, dell’Invasione degli ultracorpi, realizzato nel 2007 dal regista tedesco Oliver Hirschbiegel che due anni prima aveva conseguito un sucesso globale con La Caduta. Da uno Space Shuttle schiantatosi sulla terra si propaga il solito malefico microrganismo in grado di insediarsi negli umani togliendo loro ogni sensibilità emotiva ma lasciando intatto l’involucro. Con Daniel Craig e Nicole Kidman. Clamoroso flop.
Helmut Newton – Frammenti di intimità di Adrien Maben (1989), Cielo, ore 23:25.
Docu anni Ottanta in cui si segue il fotografo superstar Helmut Newton da uno shooting di moda all’altro, da una città all’altra (compresa la Berlino che lui, di origine ebraica, aveva dovuto lasciare per sfuggire ai nazisti). Con Catherine Deneuve e Charlotte Rampling.
I fiumi di porpora di Mathieu Kassovitz, Tv8, ore 23:25.
Resta uno degli enigmi del cinema tra fine Novecento e anni Duemila: com’è potuto succedere che Mathieu Kassovitz dopo un esordio registico folorante come il capolavorissimo L’odio non sia poi riuscito a mantenere quelle premesse e promesse? Com’è possibile che un talento come lui si sia perso in film brutti o anonimi senza mai neanche alla lontana replicare il livello dell’Odio? Kassovitz ha brillato n tutti questi anni più come attore, anche di film importanti come Munich, Amen e Happy End. Questo I fiumi di porpora del 2000 è forse il meglio o il meno peggio tra le sue cose registiche post-Odio, un sanguinolento, putrido thiller assai gorey e con derive visionarie su un misterioso omicidio nelle Alpi francesi. Si spalancherà un abisso di infamie e luridi segreti, scorreranno fiumi di sangue. Con Jean Reno e Vincent Cassel.
Rush Hour 3 – Missione Parigi, Mediaset Italia 2, ore 23:34.
Terza avventura della strana coppia di sbirri composta dall’hongkonghese Jackie Chan e l’americano Chris Tucker. Incredibili cameos, si suppone ben retribuiti, di Max Von Sydow e Roman Polanski.
Rebel in the Rye, Rai 3, ore 23:50.
Qualcuno ci spiegherà un giorno come mai The Catcher in the Rye sia diventato in Italia Il giovane Holden. E Rebel in the Rye si chiama, in un fin troppo ovvio calembour, questo film indipendente del 2017 che ricostruisce gli anni giovani, di inquieta formazione, di J.D. Salinger fino alla guerra e alla prima pubblicazione del romanzo che l’ha issato nel pantheon del Novecento. Con Nicholas Hoult, uno bravo.
Quel treno per Yuma di Delmer Daves, la7, ore 23:50.
Non il remake di James Mangold con Christian Bale e Russell Crowe, ma l’originale, meraviglioso, del 1957 con Van Heflin e Glenn Ford. Strepitosa l’idea  che fa da innesco narrativo a questo western diventato unclassico assoluto (idea tratta da un racconto di Elmore Leonard). Un ranchero sull’orlo del fallimento acetta per un pugno di dollari il rischios incarico di scortare in treno un fuorilegge verso il carcere. Rischioso, perché gli amici del prigioniero faranno di tutto per liberarlo.
Ulisse di Mario Camerini, Rai Movie, ore 0:00. Anche su RaiPlay.
Sogni mostruosamente proibiti, Cine34, ore 1:01.
Paolo Villaggio rifà a modo suo il classico Sogni proibiti di Danny Kaye.
Colpevole d’omicidio di Michael Caton-Jones, Iris, ore 1:10. Anche su Infinity.
Il cop movie si incrocia col family drama in questo Colpevole d’omicidio del 2002. Un poliziotto – De Niro in una delle sue interpetazioni seriali un po’ svogliate – cerca di proteggere il figlio tossico implicato nella morte violenta di un narcotrafficante dalla vendetta dei suoi spietatissimi soci. Con Frances McDormand e James Franco.
Il bandito di Alberto Lattuada, Rai 3/Fuori orario, ore 1:45. Anche su RaiPlay.
Treni strettamente sorvegliati di Jiri Menzel, Rai Movie, ore 1:55. Anche su Prime Video.
Capolavoro della cinematografia cecoslovacca degli anni Sessanta, quella che è passata alla storia come Nová Vlna (credo sia la traduzione ceca di Nouvelle Vague). Di quella stagione, davvero irripetibile, Jiri Menzel rappresentò il lato più anarchico e beffardo: Treni strettamente sorvegliati resta il suo titolo più amato e premiato, compreso l’Oscar al migore film straniero, un’opera di irraggiungibile levità che da allora. anno 1966, non ha perso niente del suo incanto. Storia del ragazzo Miloš, delle sue irresolutezze e pigrizie, delle sue goffaggini con le donne, finché arriverà una giovane partigiana (siamo nella Boemia sotto occupazione tedesca) a toglierlo dall’empasse. Finale che è meglio non rivelare. Tratto da un romanzo di Bohumil Hrabal.
La freccia nel fianco di Alberto Lattuada, Rai 3/Fuori orario, ore 3:10.
Nella notte di Fuori orario dedicata a Alberto Lattuada (credo in qualche modo connessa alla retrospettiva che il festival di Locarno ha appena dedicato al regista milanese) non c’è solo Il bandito – vedi sopra – ma anche questo film e, successivamente, la prima puntata del film televisivo da lui girato su Cristoforo Colombo. La freccia nel fianco, incominciato in piena guerra, sospeso dopo l’8 settembre, concluso a fine conflitto, è un melodramma in cui Lattuada ricostruisce . con la consueta partecipazione distaccata, con l’eleganza che sempre lo contraddistinguerà – la storia di una donna sposata che, ritrovato il primo amore, se ne va via con lui. Pagherà caro pagherà tutto, come esigevano le ferree regole del genere.

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