Venezia 2021, i 13 film che ho visti finora (e i miei voti). Aggiornato al pomeriggio del 3 settembre

The Card Counter

Non datemi del misogino se le due insufficienze vanno a film di donne: sono, semplicemente, i meno riusciti. Per le recensioni (poche finora) cliccare il link, quando c’è.

Non è una classifica, i film sono seguono l’ordine cronologico in cui li ho visti.

1) Per grazia ricevuta di Nino Manfredi. Pre-apertura. Voto tra il 7 e l’8
2) Madres paralelas di Pedro Almodovar. Concorso. Voto 7 e mezzo
3) Les promesses di Thomas Kruithof. Orizzonti. Voto 7
4) Madeleine Collins di Antoine Barraud. Giornate degli autori. Voto tra il 6 e il 7
5) The Power of the Dog di Jane Campion. Concorso. Voto 5
6) Atlantide di Yuri Ancarani. Orizzonti. Voto tra il 7 e l’8
7) È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Concorso. Voto 6 e mezzo
8) The Card Counter di Paul Schrader. Concorso. Voto 9
9) Inferno rosso. Joe D’Amato sulla via dell’eccesso di Manlio Gomarasca, Massimiliano Zanin. Proiezioni speciali. Voto 7
10) Tranchées di Loup Bureau. Fuori concorso. Voto 7
11) The Lost Daughter (La figlia oscura) di Maggie Gyllenhaal. Concorso. Voto 4
12) Dune di Denis Villeneuve. Fuori concorso. (Embargo, quindi per ora niente voto)
13) Spencer di Pablo Larrain. Concorso. (Embargo, quindi per ora niente voto)

 

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