
Ashfall

Indiana Jones e l’ultima crociata (1988)
La signora ammazzatutti (Serial Mom) di John Waters, con Kathleen Turner. Twenty Seven, ore 21:30.
Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi, Rai Movie, ore 21:10.
Ottimo risultato al botteghino – correva l’anno cinematografico 2011/12 – per Paola Cortellesi. La quale, diretta da Massimiliano Bruno, interpreta una riccastra dai modi arroganti che precipita di colpo nella povertà: tutta colpa di un marito dai loschi traffici che finisce con l’inguaiarla. Nella necessità di trovare in poco tempo un bel po’ di soldi sennò le tolgono l’affidamento dei figli, ecco che si mette senza troppa convinzione a fare la escort. Sarà un inaspettato successo di mercato. Finché naturalmente si innamorerà di un brav’uomo che nulla sa, e potete immaginare i qui pro quo ecc. Commedia come si dice amarognola che si regge tutta sulla performer Cortellesi, bravissima con una qualche tendenza a strafare e debordare. Raoul Bova è l’amato. Grande Anna Foglietta quale maestra di prostituzione.
Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg, Italia 1, ore 21:20.
Il meno riuscito (anche se oggi tutto di Spielberg si apprezza e ammira) della tetralogia di Indiana Jones. Allora sembrò fiacco e inutilmente ripetitivo, oggi chissà, grazie all’effetto nostalgia potrebbe guadagnarci. Difficile comunque anche accettare, per questioni anagrafiche, Sean Connery come padre di Harrison Ford, già allora non proprio un virgulto. Solo per gli addicted della saga del docente-archeologo-avventuriero (quelli che sono corsì già al primo giorno di programmazione, ovvero lo scorso giovedì, al nuovo, tardo, post-spielberghiano Indiana Jones e il quadrante del destino).
Baby Driver di Edgar Wright, Rai 4, ore 21:20.
Diego Maradona, documentario di Asif Kapadia. Rai Storia, ore 22:40.
The Conjuring, il caso Enfield di James Wang, Mediaset Italia 2, ore 23:10.
Secondo capitolo del franchise esorcistico con al centro la coppia di cacciatori di demoni Ed e Lorraine Warren (attenzione: realmente vissuti, anche se non è il caso di pretendere da queso e dagli altri The Conjuring un’assoluta fedeltà storica). Che stavolta se la devono vedere con quello che è passato agli annali del paranormale come “il caso dei poltergeist di Enfield”. In un sobborgo a nord di Londra una casa e i suoi abitanti vengono invasi e “posseduti” da strane e ovviamente maligne presenze. Accorrono i Warren e sarà corpo a corpo con i nemici venuti dall’al di là. Nulla del repertorio esorcistico ci viene risparmiato. Ma il regist James Wang scansa il peggio del cinema orrorifico più selvaggio e ci consegna un prodotto fruibile anche da un pubblico di massa. Inferiore, meno sorprendente rispetto al primo, ma sempre con una grande Vera Farmiga.
Ashfall di Byung-seo Kim e Hae-jun Lee, Rai 4, ore 23:15.
Adoro il cinema sud coreano, da quello autoriale a quello autenticamente, onestamente popolare. Il più vitale al mondo. Sicché è il caso di dare un’occhiata e anche qualcosa di più a questo disaser movie made in Seoul del 2019. Esplode un vulcano al confine tra le due Coree. Uno scienziato (folle?) è convinto che l’unico modo di fermare l’eruzione sia un bomabrdamento atomico. Comincia la corsa contro il tempo con tanto di intrigo politico tra Nord e Sud. Come si fa a non amare un film così?
Il fondamentalista riluttante di Mira Nair, Tv 2000, ore 23:20.
Futura di Pietro Marcello, Alice Rohrwacher, Francesco Munzi. Rai 3, ore 23:45. Documentario del 2021, presentato in anteprima alla Quinzaine a Cannes, che cerca di rinfrescare un glorioso formato del nostro cinema anni Sessanta: la cineinchiesta d’autore su costumi, valori, sensibilità nazionali. Comizi d’amore di Pasolini, per citare l’esempio più illustre. Qui tre dei nostri registi di nuova o quasi nuova generazione attraversano il paese da Sud a Nord, paesi-province-grandi e medie città, per incontrare la meglio gioventù d’oggi incoraggiandola a dire del futuro suo e nostro, di come se lo immaginano, di quello che vogliono e quello che temono. Ma come sempre in questo genere di cinema a contare più delle parole sono le facce, i corpi, le posture, gli sguardi, le esitazioni, il non detto, il sottotesto. E i riti vestimentari e di comportamento.
Le verità di Hirozaku Kore-eda, Rai Movie, ore 0:25.