La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel, Iris, ore 23:10. Domenica 2 luglio 2023.

Remakizzato da Sofia Coppola nel 2018 come L’inganno (The Beguiled). E però questo La notte brava del soldato Jonathan, the original (correva l’anno 1971), resta leggendario e irraggiungibile. Amatissimo dai cinefili, anche se (o forse proprio perché) a suo tempo fu un flop al box-office. Film costruito da e su una coppia d’acciaio, in ogni senso: il muscolare Don Siegel alla regia e per protagonista un giovane Clint Eastwood appena rimpatriato dopo gli spaghetti-western. Film anomalo per entrambi, visto che non si tratta né di western né di action, ma di un thriller psicologico con abbondanti innesti mélo ambientato in un collegio femminile durante la Guerra di Secessione.
Clint è un soldatino nordista ferito trovato tra le foglie marce del sottobosco e soccorso dalle ragazze. Ma è troppo bello e troppo sexy per non turbare i fragili equilibri del collegio: intorno al suo corpo da curare si innescheranno passioni segrete e gelosie che sfoceranno in un imprevedibile finale. Morbosità e torrido erotismo sudista alla Tennessee Williams, però trattati da un regista macho come Siegel, e questo rende La notte brava del soldato Jonathan un raro, irripetibile oggetto filmico. Oltre che un magnifico esemplare di cinema della crudeltà, ancora più prezioso perché del tutto inatteso. Attenzione, c’è la grandissima Geraldine Page nella parte dell’ape regina, o se preferite della madre superiora, che nel remake sofiacoppoliano sarà di Nicole Kidman. Film, intendo l’originale di Siegel-Eastwood, di evidente e neanche così sottile misoginia, che niente concede alla retorica oggi trionfante del femminile salvifico, qui visto e temuto piuttosto quale elemento tenebroso e di massimo pericolo.
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