Bombshell. La voce dello scandalo di Jay Roach. Con Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie. Rai 5, ore 23:00, domenica 2 luglio 2023.
Quasi il film-manifesto del movimento #metoo. Il primo, almeno, a immettere nel circuito del cinema semi-indipendente americano gli umori, i malumori, le rabbie, le rivolte delle donne contro molestatori, stupratori, patriarcalisti della peggior specie, soprattutto se ricchi, famosi e potenti. Del 2019, uscito negli Stati Uniti con un discreto anche se non travolgente risultato al box office, da noi è precipitato in piena pandemia e dunque spedito subito su piattaforma, dove è passato abbastanza inosservato nonostante le fin troppo accentuate consonanze con l’attualità e i suoi fatti e misfatti sessisti. Bombshell mette in scena con professionismo assai americano un caso che scosse il sistema dei media ben prima della bomba Weinstein. Siamo nel 2016, a Fox News Usa, per intederci l’emittente di Rupert Murdoch scierata su posizioni ultraconservatrici con derive populiste. Il CEO Roger Ailes viene accusato da tre sue dipendenti, un’anchorwoman, una presentatrice, una giovane giornalista, di sexual harassment. Darà, dopo che le rivelazioni avranno incendiato l’America e scosso l’emittente, le dimissioni. Bombshell ricostruisce fatti, cose e personaggi dell’esplosivo affaire, con piglio militante ma senza cadere troppo nel predicatorio e nel didascalico: siamo pur sempre nel cinema mde in Usa attento magari al messaggio, ma pure, a nzi sempre, all’appetibilità del prodotto. Sicché ecco che lo sceneggiatore Charles Randolph (già premiato con l’Oscar per La grande scommessa di Adam McKay, un film che col passare degli anni si sta rivelando sempre più influente e archetipico) innaffia il tutto con qualche dose di sarcasmo e di commedia nera. Il lato più interessante resta la ricostruzione di come l’immagine delle donne “in onda” nell’arena dei media tv debba conformarsi a precisissimi cliché, insieme sexy e bon ton, in una sorta di riesumazione postmoderna della categoria ottocentesca dell’allumeuse. Produce Charlize Theron, che si riserva anche la parte della conduttrice Megyn Kelly, mentre a completare il trio delle accusatrici ci sono Nicole Kidman e una smagliante Margot Robbie. Da vedere, soprattuttutto per il gran cast. Il villain è John Lightow, sempre perfetto nei personaggi laidi e odiosi. Poco visto in Italia, sicché per chi fosse interessato è il caso di approfittare del passaggio sul digitale terrestre di stasera. Qualche cadidatura all’Oscar, ma uno solo vinto: quello “tecnico” per il make-up. Dietro alla mdp, chi l’avrebbe mai detto?, il Jay Roach del tanto vituperato e volgarissimo Ti presento i miei e relativi sequel. Di culto il Rupert Murdoch interpretato da Malcolm McDowell.
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