Un film da riscoprire stasera in tv: LA MONACA DI MONZA – UNA STORIA LOMBARDA di Eriprando Visconti – merc. 5 luglio 2023

La Monaca di Monza – Una storia lombarda (1969), Cine34, ore 23:30. Mercoledì 5 luglio 2023.
L’altro Visconti. Nipote di Luchino, Eriprando aveva quel problema di portarsi addosso un nome così ingombrante. I paragoni con l’inarrivabile zio, per quanto velati e allusi, fioccarono fin dal suo esordio come regista in Una storia milanese (1962), crudele e molto riuscito ritratto di una Milano borghese primi anni Sessanta (si parlava di aborto, e a quei tempi ci voleva del coraggio). Eriprando era capace di suo, non per appartenenze dinastiche, e pur in una carriera piena di oscillazioni e sbandamenti azzeccò parecchi film interessanti. Questo, del 1969, lo è. Forse la migliore versione di sempre tra cinema e tv della infinite volte raccontata storia di Virginia de Leyva, sì, quella manzoniana, la sventurata rampolla che nella Milano spagnola del Seicento viene rinchiusa in convento suo malgrado, e si vendicherà di quel torto diventando l’amante di un losco figuro e abbandonandosi a una vita di eccessi, sesso e sangue. Fino al processo e all’atroce condanna.
Eriprando Visconti alza il tasso di erotismo e fonda malgré lui il filone del sesso e delle depravazioni dietro le mura di un convento (già inconsapevolmente aperto qualche anno prima dal Jacques Rivette di Suzanne Simonin, la religiosa) che produrrà negli anni Settanta un’impressionante quantità di altri film oggi repertati alla voce nunsploitation). Ma ha dalla sua un occhio sicuro, una cultura solida che gli consentono di non sbagliare un dettaglio. Riprende meravigliosamente una Lombardia di cieli e di acque (e mi ricordo la remota recensione sul Giorno di Pietro Bianchi che questo aspetto sottolineava, evocando rogge, polle e pozze padane), forse tenendo conto, in questa lombarditudine, della rilettura dela vicenda che ne aveva fatto Giovanni Testori nella sua pièce su Virginia de Leyva di un paio di anni prima. E riprende dall’America un’attrice, Anne Heywood, con il dono naturale dell’ambiguità, sceglie come seduttore vizioso Antonio Sabàto, attore di una fisicità italiana cupa e minacciosa che era una star dei B-movie e che qui è al suo massimo. Strepitoso anche il resto del cast, Luigi Pistilli, Hardy Krueger, Caterina Boratto, Carla Gravina, Tino Carraro, Maria Michi, Margarita Lozano, Pier Paolo Capponi. Colonna sonora di Ennio Morricone. (Si sarà capito: l’ho sempre molto amato, questo film.)

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Un film da riscoprire stasera in tv: LA MONACA DI MONZA – UNA STORIA LOMBARDA di Eriprando Visconti – merc. 5 luglio 2023

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.