Borotalco di Carlo Verdone, Cine34, ore 21:05. Mercoledì 12 luglio 2023.
Il terzo film di Carlo Verdone (correva l’anno 1982), il primo in cui rinuncia alla compilation di macchiettoni come quelli che l’avevano portato alla notorietà in tv in Non Stop per puntare su un solo character e su una struttura narrativa forte e non ad accaumulo. Il primo anche senza Sergio Leone alla spelle come produttore: sono stavolta i Cecchi Gori a credre in lui, a convincerlo a tornare dietro e davanti alla mdp dopo che, scoraggiato, aveva pensat di rinunciare al cinema e riprendere gli studi. È un enorme successo e, per il suo autore-attore, la svolta decisiva. Tuttora uno dei suoi film migliori, per molti il suo migliore in assoluto, lieve, fresco, arioso come forse non gli sarebbe più riuscito dopo. Sergio (Verdone of course) è un imbranato venditore di enciclopedie che, per un equivoco, viene scambiato per un altro, il finto architetto Manuel Fantoni, estroverso tombeur de femmes, insomma il suo preciso opposto. Ne approfitterà per conquistare la collega Nadia, più spigliata e brillante di lui. Piccola ballata degli equivoci e di personaggi che vorrebbero fuoruscire da se stessi e dalla propria medietà. Verdone conquistò il box office e i critici istituzionali, fino a quel momento assai diffidenti con lui. Andò benissimo anche a Eleonora Giorgi che, con la sua Nadia, si portò a casa Nastro d’argento e David di Donatello, i nostri cinepremi maggiori. Di culto l’apparizione di Mario Brega.
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