18 FILM da vedere e rivedere stasera in tv. Venerdì 14 luglio 2023

"Cena tra amici": irresistibile commedia alla francese

“Cena tra amci”: irresistibile commedia alla francese

“Insomnia”: Nolan, aspettando Oppenheimer

Segreti e bugie di Mike Leigh, Tv 2000, ore 20:56.
Match Point di Woody Allen, Iris, ore 21:16.
Special Forces, liberate l’ostaggio, canale 20, ore 21:14.
Quando i francesi si mettono in testa di fare le cose action all’americana, e un po’ ci riescono pure. Modello Luc Besson, insomma. Che qui non c’entra, ma il riferimento resta lui, anche se mai dichiarato. Siamo in Afghanistan, sfondo di molti bellici-action-spy degli ultimi anni (compresi l’americano Lone Survivor e il tedesco, visto alla Berlinale 2013, Inbetween Worlds), con tanto di talebani a far la parte dei villains. Stavolta c’è una reporter francese (Diane Kruger) di quelle senza paura che viene rapita per l’appunto da talebani tremendi capitanati, culto!, da una specie di mullah Omar interpretato nientedimeno che da Raz Degan dagli occhi bistratissimi. Si metterà insieme una squadra speciale per liberarla, e comincia la tostissima avventura, tra deserti, villaggi remoti incassati nelle rocce e nevi eterne lassù sulle vette. Sarà un’odissea, e un po’ anche anabasi. Molto patriottico, molto militarista, molto Vive la France!, molto filo-occidentale, molto anti-talebano. I terzomondisti e quelli che l’occidente-è-sempre-il-colpevole si astengano. Con Banoît Magimel e Djimon Hounsou quali uomini veri e duri. Regia di Stéphane Rybojad, uno con ampie esperienze nel documentario.
Prima ti sposo poi ti rovino dei fratelli Coen, la5, ore 21:10.
ark comedy dei fratelli Coen, che stavolta prendono di mira l’istituzione matrimoniale. Una signora con l’aria da dark-lady – che è Catherine Zeta-Jones, dunque perfetta per il ruolo – colleziona ricchi mariti e divorzi onde accumulare montagne di dollari. Sulla sua strada inciampa però in un avvocato divorzista (George Clooney, molto in parte) che prima la fa dannare, poi si innamora di lei e la sposa. L’eterna lotta dei sessi vista mille volta al cinema, però senza più la morbidezza e l’eleganza delle commedia classiche di Hollywood. Qui restano solo la spietatezza, il cinismo, la guera all’ultimo dollaro. La sophisticated comedy aggiornata alla brutalità dei nostri giorni.
Noah di Darren Aronofosky, Rai Movie, ore 21:10.
La Pantera Rosa di Blake Edwards, la7, ore 21:15.
Il film che nel 1963 fondò una delle serie più fortunate della storia del cinema. Dirige Blake Edwards. Il ladro gentiluomo è David Niven, la bella è Claudia Cardinale. Ma a rubare la scena è l’ispettore Clouseau di Peter Sellers. Nascita di un mito. E di un franchise.
Il furore dalla Cina colpisce ancora con Bruce Lee, Rai 4, ore 21:19.
1971. Dopo infinite partecipazioni a serie tv americane, Bruce Lee ottiene il suo primo ruolo protagonista in questa produzione made in Hong Kong. Sarà un successo enorme al box office asiatico e poi di tutto il mondo. Anche se è il primo film vero di Bruce Lee, da noi arriva dopo Dalla Cina con furore, ed ecco il motivo del lambiccato e strampalato titolo. Bruce è un ragazzo che dalla Cina si trasferisce dallo zio in Thailandia, paese tantacolare e pericoloso. Imparerà presto le scaltrezze del nuovo mondo e mostrerà tutte le sue virtù di combattente sbaragliando una banda di mafiosi. Per fans di arti marziali, ma non solo: Bruce Lee è oltre i generi.
Judas and the Black Messiah di Shaka King, Rai 3, ore 21:20.
Predator di John McTiernan, Rai 4, ore 23:05.
Filmone con uno Shwarzenegger al suo apice. Che qui impegna la sua massa uscolare da tosto ex berretto verde per combattere un alieno voglioso di carni umane atterrato dallo spazio nella giungla amazzonica.
Maria Antonietta: la storia vera, Rai Storia, ore 23:10.
Ricostruzione storicamente rigorosa e fuori dai cliché della vita a corte dell’ultima regina di Francia. Molte parti sono realizzate con attori. Utile visione per prepararsi all’imminente arrivo in sala di Madame DuBarry di Maïwenn dove della regina moglie di Luigi XVI molto si parla.
In amore niente regole di George Clooney, la5, ore 23:13.
Non è stato un gran successo, questo film dell’anno 2008 di e con George Clooney, che si fa affiancare – in una commedia che si vorrebbe sofisticata alla maniera anni Trenta – dalla smorfiosa Renée Zellweger. Per fans irriducibili di George.
Cena tra amici di Alexandre de La Patellière e Mathieu Delaporte, la7, ore 23:15.
La belle saison di Catherine Corsini, Cielo, ore 23:15.
Il macellaio di Aurelio Grimaldi, Cine34, ore 23:23.
Ricordate? Doveva essere – eravamo nell’anno 1998 – il gran lancio di Alba Parietti nel cinema engagé, fu un disastro. Tratto da un bestseller porcone-soft-chic di una signora francese, contempla una madama borghese in quel di Palermo che si abbandona a lascivie con il suo macellaio di fiducia tra quarti di bue e braciole. Diretto da Aurelio Grimaldi, uno che ha sempre pasolineggiato senza mai raggiungere le vette del suo modello, è diventato nel tempo un guilty pleasure. Da sdoganare? L’amante squartatore di buoi è il serbo Miki Manojlovic, già protagonista di Underground di Kusturica.
Hellboy II – The Golden Army di Guillermo Del Toro, canale 20, ore 23:31.
Seconda avventura – il film è del 2008, l’originale del 2004 – del molto particolare detective del supernaturale e del paranormale Hellboy. Che stavolta, con tutti i suoi muscoli, se la deve vedere con il re di un mondo altro, occulto, deciso a muovere guerra contro gli umani con la sua armata. Ma per ottenere il massimo della potenza il ribelle dovrà impossessarsi di una corona, ora divisa in tre pezzi in mano ad altrettanti proprietari. Quel che conta però è che alla regia ci sia il messicano Guillermo Del Toro, uno che che ha una naturale propensione e vocazione per il fantastico, anche capace di restituirci quel senso di meraviglioso dei film di una volta, e delle illustrazioni d’epoca, che il cinema digitale e i videogames hanno spazzato via. Con Ron Perlman e Selma Blair.
Insomnia di Christopher Nolan, Iris, ore 23:53.
Tra i film di Christopher Nolan, il gran regista di Il cavaliere oscuro e Inception, è quello che ha avuto meno fortuna, nonostante la presenza di due star come Al Pacino e la bi-oscarizzata Hilary Swank. Già qui, e ben prima di Inception, Nolan si misura con la realtà ai confini del sogno e dell’incubo, con sovrapposizioni e dissolvenze tra le due dimensioni. Banale dirlo, ma davvero secondo il regista inglese la vita è sogno (e viceversa anche). Si racconta di un detective di Los Angeles (Al Pacino) in missione in Alaska alla ricerca di un assassino. Lo devasta l’insonnia, peggiorata dalla notte artica. Uccide per sbaglio un collega e per cavarsela addossa la colpa al killer cui sta dando la caccia. Ma quello l’ha visto e lo ricatta. Sensi di colpa e angoscia, e l’insonnia diventa insostenibile. È interessante come Nolan racconti anche stavolta un personaggio dalla percezione alterata, come sospeso in uno stato di sonnambulismo, che non sa più discernere tra veglia, dormiveglia e sogno-incubo ad occhi aperti, un’alterazione che poi deflagrerà al massimo grado in Inception, ma che era già nel suo primo film importante, Memento. Robin Williams nella parte del villain.
Vacanze in America di Carlo Vanzina, Cine34, ore 1:03.
Film fondamentale dei sempre, e oggi più che mai, fondamentali fratelli Vanzina, inegugliati rabdomanti dei pozzi neri dell’antropologia nazional-sottopopolare (e, speculeramente, del tipologia socioumana della borghesia). Non si possono capire il cinepanettonismo e il vanzinismo senza questo film (anno 1984). Se è per questo, senza non si può capire nemmeno l’Italia fragorosa e con una gran voglia di stordirsi dei primi Ottanta. I fratelli Vanzina intercettano parecchie pulsioni profonde e acchiappano al volo anche quel desiderio di America e di americanizzarsi, quell’infatuazone di massa per tutto quanto era a stelle a strisce, che colsero allora il nostro paese, e li svoltano in cinema con l’abilità e il fiuto cheli contraddistinguono. Idea semplice e notevole: una scolaresca di un istituto privato religioso di Roma se ne va in vacanza negli Stati Uniti per un paio di settimane. Attraverseranno i luoghi più famosi iconici, Valle della Morte compresa, sotto la guida dell’insegnante Don Buro, uno scatenato e perfetto Christian De Sica. Ne succcederanno di ogni, amori, delusioni, fregature, in un – alla fin fine – classicissimo racconto di formazione. Il format Vacanze da qualche parte (messo a punto l’anno prima in Vacanze di Natale) verrà replicata all’infinito in molti film popolar-natalizi, ma questo resta tra i migliori. Grande cast anni Ottanta. Oltre a De Sica ci sono Jerry Calà, Claudio Amendola, Antonella Interlenghi, Gianmarco Tognazzi. Astenersi anime cine-sensibili e solo amanti di Rohmer (la battuta l’ho presa a prestito dal libro Cinici, infami e violenti di Daniele Magni e Silvio Giobbo: grazie).
Il circo di Charlie Chaplin, Rai 3, ore 1:00. E su RaiPlay.

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