20 FILM da vedere e rivedere stasera in tv – lunedì 17 luglio 2023

L’Albatross. Oltre la tempesta

La figlia del generale

In questo mondo di ladri di Carlo Vanzina, Cine 34, ore 21:00.
Vanzina-movie del 2004, quando ormai i due fratelli non erano più i campionissimi del box-office italiano. Commedia gentile che omaggia la tradizione dei comicarelli anni Cinquanta e Sessanta. Cinque tizi variamente inguaiati pensano di poter risolvere i loro problemi finanziari acquistando un residenze, ma l’affare si rivela una truffa. Si vendicheranno sulla banca responsable diventando a loro volta truffatori. Con Carlo Buccirosso, sempre fantastico, Ricky Tognazzi e Valeria Marini.
L’isola dell’ingiustizia. Alcatraz, Iris, ore 21:00.
Tostissimo prison movie del 1995 tratto dalla vera storia di Henry Young, ricnhiuso ad Alcatraz negli anni Trenta per un furto di 5 dollari e poi, dopo un tentativo di fuga, sbattuto in cella di isolamento dove sarà sottoposto a vessazioni di ogni genere e torture. Finirà con l’uccidere chi lo ha tradito e denunciato, ma il suo processo si trasformerà in un atto d’accusa contro il sistena carcerario americano e i suoi modi brutali. Kevin Bacon è Young, un viscidissimo e memorabile Gary Oldman il sadico direttore, Christian Slater l’avvocato.
Girl di Lukas Dhont, Cielo, ore 21:15.
Omicidio a New Orleans di Phil Joanou, 7Gold, ore 21:15.
Del regista dello psycho-thriller Analisi finale con Richard Gere, un crime-noir non così trascurabile. Con un poliziotto assai disilluso, malandato e alcolizzata (il Robichaux dei libri di James Lee Burke) che ritrova la dignità e la voglia di battersi quando dovrà difendere una bambina da chi la vuole morta. E si tratta di spietatissimi narcotrafficanti. C’è Alec Baldwin e ci sono le paludi intorno a New Orleans, la città più selvaggia d’America.
Fast & Furious, solo parti originali di Justin Lin, Italia 1, ore 21:20.
Uno dei franchise di maggior successo di sempre. E allora, perchénon lsciarsi andare alle sue avventure adrenaliniche e fracassone, vedersi questo FF che della serie è il numero 3, con il sempre-presente (e possente) Vin Diesel. E ancora con il povero Paul Walker.
Il furore della Cina colpisce ancora, Rai 4, ore 22:50.
1971. Dopo infinite partecipazioni a serie tv americane, Bruce Lee ottiene il suo primo ruolo protagonista in questa produzione made in Hong Kong. Sarà un successo enorme al box office asiatico e poi di tutto il mondo. Anche se è il primo film vero di Bruce Lee, da noi arriva dopo Dalla Cina con furore, ed ecco il motivo del lambiccato e strampalato titolo. Bruce è un ragazzo che dalla Cina si trasferisce dallo zio in Thailandia, paese tantacolare e pericoloso. Imparerà presto le scaltrezze del nuovo mondo e mostrerà tutte le sue virtù di combattente sbaragliando una banda di mafiosi. Per fans di arti marziali, ma non solo: Bruce Lee è oltre i generi.
Facciamo fiesta di Angelo Longoni, Cine34, ore 22:55.
Ci fu un tempo in cui Alessandro Gassmann e Gianarco Tognazzi, due junior dai nomi illustrissimi, girarono insieme, e con discreto successo, alcuni film tra l’esotico e il picaresco secondo l’eterno schema narrativo dell’italiano all’estero (il primo fu Sordi con Il diavolo, Fumo di Londra ecc.).  Stavolta sono due tipi a Cuba tra belle ragazze e paesaggi da cartolina e un po’di mitologie fideliste-guevariste.
Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen, Cielo, ore 23:15.
Hulk di Ang Lee, canale 20, ore 21:05.
Supereroico d’autore (il regista è il molto, troppo?, eclettico Ang Lee) che a suo tempo – anno 2003 – passò inosservato, anzi fu un clamoroso flop. Con Eric Bana nel title-role. Conviene ridargli un’occhiata.
Geronimo! di Arnold Laven (1962), Rai Movie, ore 21:20.
Adesso che sappiamo che il nome del primogenito del presidente del Senato Ignazio La Russa è Geronimo (gli altri figli si chiamano Lorenzo Cochis e Leonardo Apache), mica ci vogliamo perdere questo classico western del 1962 in cui si rievoca la guerra che nella seconda metà dell’Ottocento oppose il capo degli Apache, Geronimo appunto, agli Stati Uniti. Nel ruolo del titolo il roccioso Chuck Norris.
La figlia del generale di Adam West, la 7, ore 21:15.
Il genere di riferimento è quello del “c’è del marcio nell’esercito”, tipo per intenderci Codice d’onore, In una base militare del Sud statunitense viene trovata morta, vittima parrebbe di un brutale stupro, Elizabeth Campbell, figlia di un generale e a sua volta militare con il grado di capitano. Indaga il veterano Paul Bremer, inviato precedentemente sul posto sotto copertura per far luce su un sospetto traffico d’armi. Naturalmente scvoperchierà un verminaio. Con John Travolta.
La via del West di Andrew McLaglen, Rai Movie, ore 23:00.
Quando Hollywood credeva ancora nel western. Siamo nel 1967, al tramonto del genere o meglio della sua fase classica. Per raccontare di una carivana che si inoltra nell’Ovest e negli insidiosi territori Sioux si dispiegano ancora potenti mezzi e star del calibro di Kirk Douglas e Richard Widmark. Più un’attrice che di lì a poco si farà assai valere, Sally Field.
Chaos, Warner Tv (37 dt), ore 23:30.
Action dei primi anni Duemila con due star del genere, Jason Statham e Wesley Snipes, a confronto-scontro: uno poliziotto, l’altro bandito. C’è anche Ryan Philippe.
Schegge di paura, la7, ore 23:30.
Giallissimo del 1996 con un Richard Gere all’apice della sua gloria. E con un Edward Norton assai giovane che da questo film otterrà la spinta decisiva verso la serie A. Si dibatte in aula, e l’imputato è un ragazzo neanche ventenne, Aaron, accusato di aver ucciso l’arcivescoivo di Chicago. Ma quale sarebbe il movente? Ed è davvero Aaron l’assassino? Salterà fuori una storia di vizi e cosacce all’ombra dell’altare (Aaron era un chierichetto). Con parecchi e inaspettati twist. Un thriller giudiziario di grande impatto, e non corrivo. Richard Gere è l’avvocato difensore. Dirige Gregory Hoblit.
Nato il 4 luglio di Oliver Stone, Iris, ore 23:35.
Un reduce dal Vietnam diventato paraplegico per una ferità di guerra passa sul fronte del pacifismo. Biopic di Oliver Stone del 1989 con un Tom Cruise al suo massimo storico. Due Oscar, compreso quello a Stone per la migliore regia.
Final Destination. Death Trip, Ialia 1, ore 23:40.
Quarto episodio di una delle serie horror che più hanno segnato gli anni Duemila. Con un’idea base assai efficace narrativamente: quella che con la signora della falce non ce n’è, per quanto i personaggi dei vari film facciano per sottrarsi alla destinazione finale lì inesorabilmente si riroveranno. Qui si comincia con un pilota di bolidi da corsa che in una visione vede la morte trionfare durante una gara. Avverte chi di dovere, fa di tutto per evitare il massacro, ma. Ma provarte a imaginare come andrà a finire.
The Quiet One – Vita di Bill Wyman, Rai 5, ore 23:35.
Il più defilato dei Rolling Stones storici, ovvero Bill Wyman, si racconta e racconta la musica e la mitologica band di cui è stato bassista dall’anno di fondazione, il 1962, fino al 1993 (e poi ritorni in qualche reunion).
Speed di Jan De Bont, canale 20, ore 23:35.
Ottimo action-thriller del ’94 che ebbe un enorme successo di pubblico e non scontentò nemmeno i critici più arcigni. Con un Keanu Reeves all’inzio della sua scalata nello star-system e una Sandra Bullock molto brava, ma, come al solito, sottostimata. Uno psicopatico mette una bomba su un bus, programmata in modo che faccia il botto quando si scende sotto i 50 chilometri orari. Una passseggera, dopo il malore del driver, è costretta a mettersi al volante, mentre un eroico agente cercherà di risolvere la situazione. Tesissimo, e l’idea narrativa di base è davvero buona. Con Dennis Hopper ovviamente nella parte del pazzo che vuol far saltare tutto e tutti. Regia di Jan De Bont.
Viuuulentemente mia di Calo Vanzina, Cine34, ore 0:55.
Vanzina 2 della serata. Dove Diego Abatantuono nella sua fase terrunciella (è il 1982!) incontra Laura Antonelli, allora all’apice. Lui è un imbranato e ingenuo agente di polizia, lei una ricca che, accusata di evasione fiscale, scappa all’estero (nella commedia italiana, anzi quasi sempre nel cinema italiano, i ricchi non possono che essere evasori, truffatori, criminali, essendo il denaro moralisticamente visto in questo paese come sterco del diavolo e chi lo possiede come un peccatore). I due si incontrano casualmente, si perdono, si ritrovano, con lui che cerca di riportarla a casa, anzi nelle patrie galere. Sarà lotta di classe e passione, in una sorta di remake di Travolti da un insolito destino (con finale diverso). Immaginate oggi cosa scatenerebbe un titolo così (che, diciamolo, era già allora improponibile)?
L’Albatross. Oltre la tempesta di Ridley Scott (1996), Rai Movie, ore 1:10.
Uno degli insuccessi nella carriera di Ridley Scott, numerosi, almeno, quanti i suoi film riusciti (e si dovrà un giorno o l’altro capire l’andamento sinusoidale, o se preferite a rollercoaster, del suo percorso). Questo è del 1996, ed è un romanzo di formazione in mare che riecheggia certo classici come Capitani coraggiosi e Moby Dick, e che una ri-visione in  tv se lo merita di sicuro. Un gruppo di allievi di una scuola nautica devono imbarcarsi per uno stage su un veliero. Ma quello che doveva essere un training diventerà un duro confronto-scontro con la realtà allorquando la barca finirà nel pieno di una tempesta colossale. Se questo non è coming-of-age. Con Jeff Bridges quale capitano-istruttore, e il fisico ce l’ha. Tra i ragazzi anche Ryan Philippe.

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