La mala ordinadi Fernando Di Leo, Rai 2, ore 1:40. Mercoledì 23 agosto 2023.
Grande crime del maestro Fernando Di Leo, il nostro Melville. Lo gira nel 1972 incrociando il mafia-movie al melodramma familiare. Il magnaccia Luca Canali viene accusato di aver rubato un carico di droga a un boss: in realtà è solo il capro espiatorio, la vittima designata di chi quell’eroina l’ha rubata davvero e vuol far cadere la colpa su di lui. Dall’America verranno mandati due killer perché lo facciano fuori. Seguiranno morte di moglie e figlioletta del macrò e la sua successiva, crudelissima vendetta contro chi l’ha incastrato. La rivolta del delinquente piccolo piccolo contro i capataz dell’organizzazione. Un quadro senza pietà, cioè in puro stile Di Leo, delle malvagità umane, in cui nessuno si salva e tutti sono contaminati dalla colpa. Con una Milano tra le più dark e belle mai viste al cinema (Navigli protagonisti assoluti). Violentissimo, come solo in quegli anni. Colori e coloracci pop (telefoni rossi e gialli), in un tripudio di trucidume e kitsch dei peggio Settanta. Il cast maschile: Mario Adorf, Adolfo Celi, Woody Strode, Henry Silva, Franco Fabrizi, Cyril Cusack, Gianni Macchia. Il cast femminile: Luciana Paluzzi, Francesca Romana Coluzzi, Sylva Koscina, Femi Benussi. Son tutti nomi che per i cultori del nostro cinema bis (e maggiore) vogliono dire parecchio. Cultistica apparizione di un giovanissimo Renato Zero quale attrazione di una discoteca sballatona, pure en travesti in una scena, se ricordo bene. Vistose etichette J&B in primo piano. Anche questo film, come tutto Di Leo del resto, è amato appassionatamente da Tarantino. Nella versione inglese lo chiamarono The Italian Connection, per sfruttare la scia del French Connection girato da William Friedkin. Poiettato nell’agosto 2016 al Locarno Film Festival quale omaggio a Mario Adorf, cui andò un premio alla carriera.
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