15 FILM stasera in tv – domenica 29 ottobre 2023

‘Splendor’di Ettore Scola

‘Greystoke’ di Hugh Hudson

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L’eterna illusione di Frank Capra, RTV San Marino (canale 831 dt), ore 21:00.
Harry Potter e la pietra filosofale di Chris Columbus, Italia 1, ore 21:08.
Adesso che la saga cinematografica del maghetto con gli occhiali è arrivata alla sua conclusione con l’ultima puntata Harry Potter, i doni della morte 2 – Tutto finisce (appena uscito nei cinema e già arrivato a incassi da vertigine), conviene rivedere questo primo, seminale espisodio. Quello da cui tutto si origina: la mitologia del personaggio, interpretato con piena aderenza da Daniel Radcliffe, e un successo misurabile a svariate migliaia di milioni di dollari al box office.
La brava moglie di Martin Provost, Rai Storia, ore 21:10.
La conseguenza di James Kent, Iris, ore 21:13.
Greystoke – La leggenda di Tarzan signore delle scimmie, Twenty Seven, ore 22:58.
Bolide rosso di George Sherman, Tv 2000, ore 23:01.
Da quando mi occupo di segnalazioni di film in tv non ricordo di avere mai visto (ma potrei sbagliarmi) in un palinsesto questo Bolide rosso, una rarità che viene dalla Hollywood ancora classica e golden dei primi anni Cinquanta. Con dietro la mdp George Sherman, uno di quegli artigiani affidabilie versatili che nel corso della loro cartiera giravano decine di pellicole per gli studios (Sherman era specializzato in film da maschi, perlopiù western, e per maschi è questo film rombante). Qui si parla di macchina e di chi le progetta con la passione-ossessione per motori e fiammanti carrozzerie. Un giovane ingegnere di nome Johnny Dark (lo interpreta un ancora ventenne Tony Curtis) realizza un bolide con cui partecipare a una gara automobilistica per le strade d’America (partenza in Canada, traguardo in Messico: siamo nel genere Mille Miglia). Anche perché deve regolare i conti con un amico ora suo acerrimo rivale. Oltre che vedersela con il non convinto appoggio se non con l’ostilità dell’imprenditore per cui lavora il quale a quel bolide rosso non ha mai creduto. Inutile dire come finirà. Con Tony Curtis una Piper Laurie ancora lontana dai suoi ruoli storici in Lo spaccone e Carrie.
Sweet Sixteen di Ken Loach, Rai 5, ore 23:05.
Titolo tra i meno frequentati, e ricordati, della sterminata filmografia di zio Ken, come affettuosamente vien chiamato Loach ai festival di cui è un’assidua presenza. Stavolta (il film è del suo periodo di mezzo, anno 2002) ci parla di una maladolescenza, quella del sedicenne Liam: madre in prigione, amici sempre sull’orlo dell’illegalità. E anche Liam, nonostante la sua voglia di una vita familiare, e non solo familiare, tranquilla, rischia di deragliare. Ritratto sottoproletario nelle desolate periferie inglese, insomma Ken Loach in purezza. Impossibile non volergli bene, anche quando magari esagera con i sermoni ideologici.
Scarface di Brian De Palma, Iris, ore 23:24.
L’ultimo squalo di Enzo G. Castellari, Mediaset Italia 2, ore 23:27.
Squalo-movie girato da uno dei re del nostro cinema bis, Enzo G. Castellari, sull’onda del successo del prototipo spielberghiano e del suo sequel. Un progetto nato con ambizioni internazionali, ma il film fu ritirato dalle sale Usa dopo che i produttori dello Squalo originario intentarono causa per plagio. Girato tra Circeo, Savannah e Malta, come racconta Castellani nell sua (imperdibile) autobiografia Il bianco spara! Protagonista Jim Fanciscus, classico belloccione americano precedentemente visto in Il gatto a nove code e L’altra faccia del pianeta delle scimmie.
Nymphomaniac volume 1 di Lars Von Trier, Cielo, ore 23:40.
A spasso con Daisy di Bruce Beresford, Rai Movie, ore 23:45.
no di quei film di una sola stagione: gran successo al box office, un bel po’ di Oscar, poi il repentino scivolare nel cono d’ombra. Di Oscar A spasso con Daisy ne vinse ben quattro, ma oggi chi se lo ricorda più? A dimostrazione di come l’Academy non sia sempre così lungimirante, anzi qusi mai. 1948, Atlanta, vale a dire profondissimo sud, feroce segregazione razziale, suprematismo bianco. Miss Daisy è un’anziana signora ebrea cui la figlia, per impedirle di guidare dopo un disastroso incidente, impone uno chauffeur nero, anche lui non giovanissimo. Inizialmente Daisy fatica ad accettarlo, ma poi sarà inaspettato sodalizio e perfino amicizia tra i due. Un inno antirazzista di quelli che all’Academy piacciono sempre. Jessica Tandy a 81 anni vince l’Oscar e Morgan Freeman (siamo nel 1989) esplode come superstar.
Occhiali neri di Dario Argento, Rai 4, ore 23:56.
Splendor di Ettore Scola, la7, ore 0:20.
Celebrazione firmata Ettore Scola del cinema al cinema e delle stagini d’oro del passato. Del 1989, Splendor ruota intorno a Jordan, proprietario di una sala nella provincia laziale costretto a chiudere per diserzione degli spettatori, e ai suoi ricordi delle stagioni d’oro del grande schermo, quando il cinema era un rito collettivo. Protagonista, cone in un altro e coevo film di Scola, A che ora è?, la coppia attoriale Marcello Mastroianni-Massino Troisi. Tutti nomi di un cinema che non c’è più, letteralmente scomparso, e sembra un’altra sottotrama di Splendor.
I magnifici sette di Antoine Fuqua, Rai Movie, ore 1:35.

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