Film stasera in tv: LA BRAVA MOGLIE di Martin Provost – dom. 29 ott. 2023

La brava moglie di Martin Provost (2020). Rai Storia, ore 21:10, domenica 29 ottobre 2023.
Di quei film francesi assai ben fatti che in patria hanno un gran successo e che da noi non se li va a vedere nessuno. Mentre siamo sempre assai più indulgenti con tutto quello che viene dall’America, chissà perché. Questa incompatibilità direi antropologica, al netto delle solite rare eccezioni, tra pubblico italiano e cinema dei cugini (evidentemene lontani, lontanissimi, di quarto o quinto grado) potrebbe essere materia di analisi e di studio, sempre che qualcuno avesse voglia di cimentarsi nell’impresa (anche in questi giorni un film francese magnificamente scritto e messo in scena come Anatomia di una caduta, Palma d’oro a Cannes, più di un milione di entrate in casa propria in breve tempo, da noi sta arrancando con incassi deludenti e al di sotto delle aspettative. Speriamo che il passaparola arrechi un qualche beneficio). Chi l’ha visto assicura che La brava moglie, in originale La bonne épouse, è opera o operina assai godibile e di sicuro meritevole di attenzione. E allora stasera, sintonizzandosi sulla seriosa Rai Storia, ecco l’occasione di rimediare dal proprio divano al flop in sala. Al centro del racconto – ci troviamo nell’Alsazia della seconda metà degli anni Sessanta – c’è Pauline, moglie perfetta e direttrice di una scuola di economia domestica che ha per obiettivo quello di trasformare ragazze e ragazzotte in consorti impeccabili aduse a ogni segreto della femminilità: come lei, Pauline, che ha per feticcio lo Chanel rosa di Jackie Kennedy. Tutto sembra funzionare al meglio, nella bolla della moglie-direttrice, nel suo mondo fatto di fedeltà, cucina, ricamo, devozione muliebre. Finché, alla morte del marito, scoprirà di essere in rovina. Crollato il suo universo a parte, non le resta che confrontarsi con quello reale, là fuori, ormai ribollente e in preda all’uragano del Sessantotto. Mi dicono che, paradossalmente, la prima parte “reazionaria”, insomma la scuola per mogli perfette e felicemente sottomesse al consorte, è assai più divertente e godibile della seconda in cui ribellismi e prese di coscienza si prendono il campo. Eterogenesi dei fini, perché di sicuro l’intenzione del regista era quello di denunciare e stigmatizzare quell’Ancien Régime di donne subalterne al patrarcato. Con Juliette Binoche, Yolande Moreau, Edouard Baer.

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