
Le petit Piaf

Checkpoint Berlin
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Rapimento e riscatto di Taylor Hackford, Iris, ore 21:18.
Chi se lo ricorda più Taylor Hakford? Mai una retrospettiva, mai una ribailitazione critica. Eppure ci fu una stagione tra anni Ottanta e Novanta in cui di distinse per il suo cinema robusto, popolare ma non corrivo, mettendo a segno successi mostruosi come Ufficiale e gentiluomo e Il sole a mezzanotte.Poi arrivarono tempi meno brilanti,cui appartiene questo Rapimento e riscatto (anno 2000). Con un Russsell Crowe ancora con fisico da gladiatore -il film di Ridley Scott è dello stesso anno – e una Meg Ryan dalla faccia ancora riconoscibile. Come sempre, Hackford congiunge mélo, action e realismo, che sta per attenzione a problemi sociali e pure politici non così consueta nel cinema mass oriented di Hollywood, raccontando di un ingegnere statunitense rapito in un paese latinoamericano da un gruppo guerrigliero, della moglie di lui, dell’uomo incaricato di trattare con i rapitori. Molto succederà, compresa una complicità fin troppo ravvicinata tra moglie in atesa della liberazione dell’ostaggio e l’uomo delle trattative. Tensione e intrattenimento garantiti, come sempre in Hackford.
Tutto in una notte di John Landis, Twenty Seven, ore 21:05.
Maraviglioso Boccaccio di Paolo e Vittorio Taviani, Rai Storia, ore 21:10.
Roma di Federico Fellini, Rai Movie, ore 21:10.
Shark 3D di Kimble Rendall, Mediaset Italia 2, ore 21:15.
B-movie australiano incredibilmente presentato qualche anno va alla mostra del cinema di Venezia fuori concorso (e ricordo ancora gli occhi sgranati e stupefatti di pubblico e critici di fronte a un film così poco festivaliero). Dopo uno tsunami alcuni ragazzi restano incastrati in un supermercato, in pessima compagnia di due squali, il resto ve lo potete immaginare. Forse ispiratore di un buonissimo horror del 2019, Crawl di Alexandre Aja (celebrato dal solito Tarantino), dove a invadere i territori umani dopo una piena sono alcuni mostruosi alligatori.
The Stud – Lo stallone di Quentin Masters (1978), Cielo, ore 21:25.
Chi l’ha mai visto? Sulla carta questo oscuro film(accio) settantesco made in UK sembrerebbe un possibile guity pleasure. “Il neo assunto manager di un night club è costretto a soddisfare le voglie della sua insistente proprietaria”, strilla Cielo per invogliare alla visione, riuscendovi. Oltretutto lei è Joan Collins, già icona (perdonatemi) camp anche se non ancora consacrata da Dynasty (arriverà di lì a qualche anno). Lui, lo stallone del titolo, è Oliver Tobias, visto precedentemente nel bellissimo Addio fratello crudele di Patroni Griffi e pure avvistato nello zeffireliano Gesù di Nazareth. Ulteriore motivo di straculto: tratto da un libraccio della sorella di Joan Colins, la regina dell’erotico rosa Jackie.
Italia a mano armata di Marino Girolami, Cine34, ore 21:15.
Hell – Esplode la furia di Ringo Lam, Rai 4, ore 21:22.
ardo Van Damme movie (è del 2003). Gli uccidono la moglie, ma l’aassassino viene assolto: si farà giustizia da solo, ovvio, come vuole lo schema narrativo messo a punto dal Giustiziere della notte. Finito in carcere ne subirà e vedrà di ogni, costretto a diventare uno specialista dei combattimenti tra reclusi. Pretesto per mettere in mostra muscoli e abilità lottatorie del divo JCVD. Dirige Ringo Lam, di scuola hongkonghese: una garanzia.
Le petit Piaf di Gérard Jugnot, Tv 2000, ore 21:27.
Film francese di un paio di anni fa che mi pare non sia mai arrivato nei nostri cinema. Film gentile, al limite del favolistico, immerso nei panorami di Réunion, isola del Pacifico e terra francese d’oltremare (dove anche Truffaut girò il suo La mia droga si chianma Julie). Nelson, anni dieci, figlio di madre single, vorrebbe èartecioare a un talent tv per giovani canterini. Obiettivo, diventare famoso, raggiungere il benessere, far felice la mamma. Penso che Piaf stia proprio per Edith Piaf, totem assoluto della chanson francese.
Chi trova un amico trova un tesoro di Sergio Corbucci, Rete 4, ore 21:30.
Un Terence Hill & Bud Spencer movie piutosto tardo, del 1981, quando la coppia dai grandi e planetari incassi non era più al suo apice. Stavolta si calano nei personaggi di due amic o meglio sodali in cercadi un tesoro nascosto su un’isola del Pacifico. Scopriranno che lì si annida l’ultimo soldato giapponese, convinto che la seconda guerra mondiale non sia finita e deciso a continuare a combattere. E a rendere complicata la missione dei due. Personaggio ispirato a Hiroo Onoda, ufficiale nipponico arresosi solo nel 1974. (digressione: la storia di Onoda è ricostruita nel bellissimo, eponimo film presentato due anni fa a Cannes a Un certain regard. Diretto e scritto da quell’Arthur Harari oggi assai riverito in quanto co-sceneggiatore di Anatomia di una caduta di Jusitine Tret, di cui è anche il compagno di vita).
Halloween di David Gordon Green, Mediaset Italia 2, ore 22:59.
Mister Chocolat di Roschdy Zem, Tv 2000, ore 23:09.
Checkpoint Berlin di Fabrizio Ferraro, Rai Storia, ore 23:05.
Il Casanova di Federico Fellini, Rai Movie, ore 23:20.
La mummia di Stephen Sommers, canale 20, ore 23:16.
Il film che ha riportata mummie e sarcofagi, geroglifici e varie memorie egizie al centro del grande cinema popolare. Brendan Fraser (prima della sua metamorfosi fisica) ha la stazza dell’eroe, Rachel Weisz è, semplicemente, bellissima.
Da Corleone a Brooklyn di Umberto Lenzi, Cine34, ore 23:24.
Corda tesa di Richard Tuggle, Rete 4, ore 23:54.
Cecchi Gori, una famiglia italiana (documentario) di Simone Isola e Marco Spagnoli, Rai 1, ore 0:45.
Storia di una delle dinastie di produttori che hanno fatto grande il nostro cinema (quand’era grande). Un titolo su tutti, emblematico e riassuntivo di un’epoca: Il sorpasso di Dino Risi. A raccontare e raccontarsi in questo documentario è Mario Cecchi Gori, a trent’anni dalla scomparsa del padre e fondatore del marchio di famiglia Vittorio.