Cannes 2024. LA MIA CLASSIFICA FINALE dei 22 film del concorso

The Seed of the Sacred Fig di Mohammad Rasoulof

Visto ieri sera, alle 23.10, l’ultimo dei 22 film del concorso, un sorprendente Hanavicius animato sull’Olocausto, osservato da un’angolazione assai privata e laterale, quella di una bambina miracolosamente sotratta all’abisso. Stasera cerimonia di chiusura con proclamazione del vincitore officiata, come l’apertura, da Camille Cottin. Favorito per la Palma l’iraniano The Seed of the Sacred Fig (Il seme del fico sacro) dell’ormai esule in Europa Mohammad Rasoulof, presente ieri pomeriggio alla proiezione in Grand Theâtre Lumière dove è stato sommerso da ovazioni senza fine. Se le merita lui, se le merita il suo film, possente denuncia dei mali, della corruzione e della corrosione operate sulle anime e sulle vite da un regime autoritario e liberticida, messo sempre più sotto attacco da ribellioni di piazza ma deciso a resistere a qualunque costo. Film di cui scriverò, per ora dico solo che per due terzi sfiora il capolavoro, purtroppo l’ultimissima parte è un discutibile guazzabuglio che rischia di rovinare il molto di buono visto fino a quel momento. Ma nonostante questi limiti, rispetto a precedenti favoriti alla Palma tipo Anora e The Substance (che spero non vincano niente e invece qualcosa purtropo si porteranno via) con The Seed of the Sacred Fig siamo ad altezze siderali, incomoarabili. Il mio preferito resta però il film indiano All We Imagine as Light, arrivato come Rassolouf in finale di concorso e rivelatosi, per il siuo pudore, per lo sguardo rispettoso e umanista della sua autrice un qualcosa di splendente e speciale, che non ci si aspettava. Rspetto alla mia precedenta classifica parziale ho introdotto qualche correttivo: ho abbassato il voto a Limonov da 8 a 7 e mezzo, ho spostato Jia-Zhangke prima di Audiard. Con il passare dei giorni ci sono film che migliorano nella tua mente, altri che peggiorano. Per dire: soppprto sempre meno The Substance, che dopo la visione mi era sembrato interessante anche se non proprio il mio tipo di cinema e che adesso mi sembra solo un filmaccio e basta, nonostante il premio che sicuramente stasera vincerà.
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1) All We Imagine as Light
di Payal Kapadia. Voto 8 e mezzo
2) Bird
di Andrea Arnold. Voto tra il 7 e l’8
3) The Seed of the Sacred Fig di Mohammad Rasoulof. Voto 7 e mezzo
4) Limonov – The Ballad di Kirill Serebrennikov. Voto 7 e mezzo
5) Kind of Kindness di Yorgos Lanthimos. Voto 7 e mezzo

6) Caught by the Tides (Feng Liu Yi Dai) di Jia-Zhangke. Voto 7 e mezzo
7) Emilia Pérez di Jacques Audiard. Voto 7+
8) Grand Tour di Miguel Gomes. Voto 7+
9) The Schrouds (I sudari) di David Cronenberg. Voto 7
10) The Apprentice di Ali Abbasi. Voto 7
11) Marcello mio di Christophe Honoré. Voto tra il 6 e il 7
12) La plus précieuse des merchandises di Michel Hazanavicius. Voto tra il 6 e il 7
13) Motel Destino di Karim Aïnouz. Voto tra il 6 e il 7
14) Diamant Bru di Agathe Reidinger. Voto 6 e mezzo
15) Trois kilomètres jusq’à la fin du monde (Tre chilometri alla fine del mondo) di Emanuel Parvu. Voto 6
16) L’amour ouf di Gilles Lellouche. Voto tra il 5 e il 6
17) The Girl with the Needle (Pihìgen Med Nalen) di Magnus von Horn. Voto 5 e mezzo
18) Anora di Sean Baker. Voto 5 e mezzo
19) Parthenope di Paolo Sorrentino. Voto 5+
20) The Substance di Coralie Fargeat. Voto 5
21) Oh, Canada di Paul Schrader. Voto 5
22) Megalopolis di Francis Ford Coppola. Voto 4

 

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