Un film assolutamente da vedere stasera in tv: THE NORTHMAN di Robert Eggers (lun. 3 giugno 2024)

The Northman di Robert Eggers (2022), con Nicole Kidman, Alexander Skarsgård, Claes Bang, Anya Taylor-Joy, Willem Dafoe, Ethan Hawke.
Rai 4, ore 23:10, lunedì 3 giugno 2024.

Dopo The VVitch, dopo il capolavorissimo The Lighthouse, il talentuoso Robert Eggers – insieme a Jordan Peele e Ari Aster capofila del nuovo cinema americano tra anni Dieci e i Venti – ha tentato con questo The Northman, L’uomo del Nord ma potremmo anche dire Il normanno, il salto nel cinema mainstream, ad alto budget, a capillare distribuzione e diffusione. Non è andata bene purtroppo, anche per via dei postumi pesanti lasciati dal Covid sul corpo del sistema cinema, negli Usa e non solo. Quanto a me, ho invece assai apprezzato questo cupo e potente affresco nordico-norreno, ambientato in una terra e in un tempo che sembrano essere più del Mito che della Storia, nel quale Eggers cerca di realizzare una complicata sintesi tra la sua personalissima visione e le esigenze del mercato. Lo fa rivitalizzando un genere illustre di Hollywod, anche se da tempo abbandonato e sostituito dal fantasy, come quello delle saghe vichinge e/o nibelungiche, con un’attenzione filologica, storica e etno-antropologica però sconosciuta al genere. Chiama in soccorso un poeta islandese, Sjon, e gli fa scrivere la sceneggiatura, riesuma nella mise en scène contesti, ambienti, scenografie, decori andati perduti. Soprattutto, e genialmente, ci racconta l’Ur-Hamlet, la versione originale barbarica, selvaggia, norrena da cui Shakespeare avrebbe attinto per scivere la sua tragedia più famosa.
In un contesto tribale, segnato dai codici d’onore, dalla violenza, dalla guerra, il giovane Anleth si deve confrontare con la morte del padre-eroe, ucciso dal fratello di lui; assisterà poi al matrimonio dell’assassino con la madre, vedova del defunto. Il resto lo si può immaginare. Riti sacrificali, cruente cerimonie di iniziazione, viaggi allucinati indotti da pozioni misteriose, vendette che hanno il sapore della necessità, imposte dalla legge tribale e dal Fato. Carni lacerate, sangue, magie esercitate su corpi e anime. Trance, alterazioni della mente e della percezione. Massacri. Corpi a corpo. Saccheggi. Eggers assai ambiziosamente punta in alto, cerca di far rivivere un mondo ossificato in mitologie e logore narrazioni a basso prezzo. Purtroppo non ce la fa a trovare il punto di equilibrio tra la sua visione, il suo approccio esigente e rigoroso alla materia, la sua urgenza di un cinema insieme incantato e carnale, e la necessità della facile comunicaziine imposta da una produzione ad alto budget. Ma l’operazione ha momenti alti di suggestione e non mina la fiducia in Robert Eggers di cui tutti aspettiamo (l’uscita pare sarà a Natale) l’annunciato remake del Nosferatu di Murnau.

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