Film da non perdere stasera in tv: GIOVANI SI DIVENTA di Noah Baumbach – giov. 4 luglio 2024

Giovani si diventa, un film di Noah Baumbach con Adam Driver, Naomi Watts, Ben Stiller, Amanda Seyfried. Canale Twenty Seven, ore 21:15, giovedì 4 luglio 2024.

Noah Baumbach, appena prima del (notevole) Storia di un matrimonio. Quel cinema così suo, al giusto punto di acredine e intersezione tra Woody Allen e Wes Anderson, con tanto di autoflagellazione di marca yiddish newyorkese benché dissimulata sotto modaiolismi già hipsterici. Allora rivediamoci Giovani si diventa, solito brutto, banalizzante titolo italiano di un film (del 2014) che in origine fa While We’re Young (Mentre eravamo giovani). Film che dietro la maschera della commedia nasconde il suo nocciolo duro di referto di una guerra tra generazioni, di una feroce, darwiniana lotta di sopraffazione benché condotta con i guanti bianchi della classe intellettuale. La coppia quarantenne-quasi cinquantenne composta da Josh e Cornelia (Ben Stiller e Naomi Watts) è intrappolata in contaddizioni mai risolte, lui documentarista da anni alle prese con un film che non riesce a concludere, lei in perenne attesa di un figlio mai arrivato. Ma l’ossessione del tempo che scappa via si attenua allorché incontrano una coppia più giovane in cui si rispecchiano e si illudono di ritrovare un pezzo del proprio passato. Jamie e Darby sono gioiosamente anarchici e irresponsabili, cavalcano la vita con la levità del surfer sulle onde, vivono in una bolla predigitale fatta di vecchi vinili e giradischi e polaroid. Lui è, come Josh documentarista, o almeno aspirante tale, lei gelataia alternativissima. Ma questo quadro perfetto di una vita, anzi di due vite allineate all’estetica e utopia hipster nasconde in realtà la ferocia e i denti aguzzi delle belve. Tutto secondo i modi del cinema di Naumbach, dialoghi acuminati e witty, dandismi a mscondere ogni tentazione o deriva smaccatamente sentimentale, caratteri di una New York fucina e bacino delle famigerate nuove tendenze. Ma i fantasmi che percorrono questo film sono minacciosi, anzi spaventosissimi. Il terrore di invecchiare, l’ossessione della giovinezza perpetua, la guerra senza pietà tra le generazioni, l’alienazione e pietrificazione di ogni inter-relazione umana, il totem della riuscita e del successo a qualsiasi prezzo. E non è solo masturbazione intellettuale il confronto-scontro tra i documentaristi del film (in tre, perché c’è anche il suocero di Josh) su quanto si debba essere fedeli al reale e quanto si possa tradirlo. Film amarissimo e implacabile. A Ben Stiller e Naomi Watts si contrappongono Adam Driver e Amanda Seyfried. Con se ricordo bene anche un ruolo per Brady Corbet, il giovane e talentuosissimo regista di Infanzia di un leader e Vox Lux (entrambi lanciati a Venezia).

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