11 FILM da vedere stasera in tv – domenica 4 agosto 2024

Il braccio violento della legge

 

La battaglia di Hacksaw Ridge

Il diavolo alle 4

Film della serata tv di domenica 4 agosto 2024: tutti consigliati, quelli in rosso anche di più.
Link alla recensione di questo blog.

La tenda rossa di Michail K. Kalatozov (1970), Rai Storia, ore 21:10.
Biancaneve di Tarsem Singh (2012), Rai Movie, ore 21:10.
Un marito per Cinzia di Melville Shavelson (1958), la7, ore 21:15.
Uno dei primi film hollywoodiani di Sofia Loren (siamo nel 1958), quale figlia di un musicista italiano arruolata come babysitter da un piacente e benestante vedovo con figlioli a carico. Anche qui: indovinate come va a a finire (se serve un indizio, eccolo: Tutti insieme appassionatamente). Lui è Cary Grant, e si dice che allora fosse innamorato perso della Loren. Anche se i suoi biografi qualche dubbio al riguardo lo sollevano.
Il diavolo alle 4 di Melvyn LeRoy (1961), Tv 2000, ore 21:24.
La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson (2016), Rete 4, ore 21:31.
Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson (2021), Rai 5, ore 23:02.
Magic in the Moonlight di Woody Allen (2014), Teweny Seven canale 27, ore 23:04.
Sabrina di Billy Wilder (1954), la7, ore 23:25.
Un film diretto da un maschio (Billy Wilder), tratto da un testo teatrale scritto da un maschio (Samuel A. Taylor), realizzato in tempi di inscalfibile egemonia patriarcale, eppure subito adottato dal publico femminile di ogni età, censo, appartenza nazionale e culturale come proprio. Come un esemplare racconto di formazione in cui ripecchiarsi. La ragazza Sabrina, che trova in Audreay Hepburn l’incarnazione assoluta, da adolescente povera, invisibile, senza appeal si trasforma grazie a un soggiorno a Parigi -dove se no? -, la capitale dello chic e di ogni snobberia, in esemplare di femminilità perfetta. Chiaro che all’affinamento estetico e anche culturale, allo sgrezzamento dai modi quasi-popolani a quelli signorili, corrisponda un’ascesa sociale che si concretizza nell’essere la Sabrina nuova tornata dalla Ville Lumière contesa da due fratelli ricchissimi. La storia è talmente ovvia e elementare da diventare una sorta di istantaneo mito moderno trasversale a tutte le latitudini, universalmnte compensibilie e adottabile. Ma Sabrina sarebbe stato un film qualunque se alla regia non ci fosse stato quel genio cinico di Billy Wilder, uno che, venendo all’Europa più profonda e tormentata, sapeva bene come i giochi d’amore più che alle intermittenze del cuore fossero connessi a ben altro: al desiderio sessuale, al potere. Sicché di una favoluccia che poteva annegare nel proprio eccesso di zucchero fa un trattato sull’amore come strategia, arma di difesa, attacco, conquista, affermazione sociale. Accanto a Audrey Hepburn i fratelli rivali Humphrey Bogart e William Holden.
La cosa di John Carpenter (1982), Mediaset Italia 2, ore 23:26.
Picnic di Joshua Logan (1955), Tv 2000, ore 23:42.
Il braccio violento della legge di William Friedkin (1971), Rai Movie, ore 0:40. Epocale crime-noir dei primissimi anni Settanta in cui Wllliam Friedkin rifonda il genere imprimendogli un’energia, una velocità, una frenesia adrenalinica sconosciute alla tradizione, pur salvaguardando di tanti illustri precedenti i climi lividi e cupi, il disincanto, il senso del Male. Soprattutt Firedkin, grazie anche al libro di Robin Moor cui il film si ispira, aggiorna il poliziesco al nuovo livello di avidità, violenza e ferocia stabilito dall’arrivo sui mercati clandestini dell’eroina, la sostanza che fa saltare ogni precedente equilibrio di potere criminale. E qui si racconta di agenti della narcotici Usa che cercano di bloccare lo sbarco su suolo americano di un ingente carico della nuova droga regina, un traffico pilotata dall’allora dominante mafia dei marsigliesi (e difatti il titolo originale è assai più appropriatamente French Connection). Anche il film che consacra Gene Hackman, perfetto con la sua faccia e la postura più da uomo qualunque che da eroe per riscrivere il noir e avvicinarlo a un realismo quasi da cinéma-vérité. Indimenticabile e poi copiatissimo l’inseguimento sotto la ferrovia sopraelevata newyorkese e la caccia in metropolitana al boss Fernando Rey (grandissima interpretazione). Tutto l’action che verrà, compreso quello della miglior stagione hongkonghese, dovrà qualcosa a Il braccio violento della legge.

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