I nuovi mostri di Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola (1977).
Del 1977, e dunque quindici anni dopo I mostri,uno dei vertici del nostro cinema di cui si tenta una riedizione e un aggiornamento sempre con Age e Scarpelli alla sceneggiatura, affiancati però stavolta da Bernardino Zapponi e Ruggero Maccari. E a Dino Risi si aggiungono alla regia rispetto all’originale Mario Monicelli e Ettore Scola, mentre alla coppia mattatoriale Tognazzi-Gassman si unisce Alberto Sordi. L’intento è sempre quello, sbeffeggiare e mettere a nudo l’Italia parimenti aberrante dei potenti e della plebe. Non si raggiungono i risultati di allora, ma il film, perfido e cinico al punto giusto, vale la visione per qualche episodio meglio riuscito, come il mitico L’uccellino della Val Padana (con il mostro Ugo Tognazzi ignobile sfruttatore delle doti canterine di una signorina interpretata da Orietta Berti. Culto!). Ma è memorabile anche Come una regina, con un infame Sordi che scarica in un ricovero l’anziana madre ingannandola e circuendola senza pietà.
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