Edison – L’uomo che illuminò il mondo di Alfonso Gomez-Rejon (2017), Rai Movie, ore 23:05.

Benedict Cumberbatch sul set con il regista


Film differente, qualcosa di più del solito biopic di un personaggio famoso. Sì, si parla di Edison, lo si mette in scena in pezzi consistenti della sua vita privata e soprattutto di inventore e imprenditore. Ma sceneggiatore (Micael Mitnick) e regista (Alfonso Gomez-Rejon) partono da lui per poi allargare il quadro raccontando quella che è entrata nella storia come la guerra delle correnti (e difatti il titolo originale è, più appropriatamente, The Current War) tra Thomas Alva Edison da una parte e il suo coriaceo avversario e competitor sul mercato George Westinghouse. Il lato notevole di questo film è che di una disputa tecnoscientifica e economica si riesce a fare un racconto avvincente, con continui rovesciamenti di fronte e colpi di scena, sulla scia del modello (non dichiarato) costituito da The Prestige di Christopher Nolan. Siamo negli anni Ottanta dell’Ottocento nell’America in impetuoso boom economico della Gilded Age, America che si avvia a scalzare la Gran Bretagna dal ruolo di prima potenza mondiale (succederà dopo la prima guerra mondiale). In questo clima di affermazione nazionale, di arrembante capitalismo, di positivistica fiducia nel progresso della scienza e della tecnica ecco la scalata sociale di Edison, il quale, dopo aver inventato la lampadina elettrica, pensa di estenderne l’uso per illuminare le strade della città americane. Un piano ambizioso (e redditizio) che prevede il ricorso alla corrente elettrica continua, la quale ha però il limite di non poter coprire lunghe distanze. Menre il suo rivale, George Westinghouse, propone alle autorità e all’opinione pubblica l’uso della corrente alternata, in grando di superare i limiti di quella contnua, ma anche assai più rischiosa: chi per errore ne toccasse i cavi rimarrebbe folgorato. La sfida verrà vinta da Wesinghouse, ma Edison non si arrenderà. Tra i risvolti di questo duello c’è anche la proposta ai due scienziati da parte del governo di mettere a punto una macchina letale a energia elettrica per le esecuzioni capitali, si pongono così le basi per quella che diventerà la sedia elettrica. Una parte del film se la assicura il giovane scienziato venuto dalla Croazia allora austro-ungarica (ma di etnia serba) Nikola Tesla: entrerà nell’azienda di Edison, poi le loro strade si separeranno. Visionario, geniale, malcompreso nel suo tempo, Tesla divnteerà col passare dei decenni una leggenda (lo vediamo anche, interpretato da David Bowie, in The Prestige di Nolan). Tanto che Elon Musk, suo ammiratore, chiamerà Tesla la sua linea di macchine elettriche. Benedict Cumberbatch è Edison, Michael Shannon è Westinghouse, Nicholas Hoult è Tesla.
