Film imperdibile stasera in tv: IL CAPITALISTA di Douglas Sirk (1952) – mart. 20 agosto 2024

Il capitalista ((Has Anybody Seen My Gal?) di Douglas Sirk (1952), Tv 2000, ore 20:53.

Il cameo di un ancora sconosciuto James Dean

Dopo La campana del convento trasmesso pochi giorni fa, Tv 2000 continua nell’opera meritoria di mandare in onda film fondamentali ma poco conosciuti di Douglas Srk, film che precedono il ciclo dei melodrammi maggiori come Secondo amore, La magnifica ossessione, Come le foglie al vento, Lo specchio della vita. Commedia anomale nel percorso del regista, questo Il capitalista (dove tra l’altro Sirk offre la prima occasione a un giovane attore che diventerà presto una star, Rock Hudson), dove si racconta di un anziano miliardario che decide di lasciare i suoi cospicui beni alla famiglia della donna da lui amata, ma non sposata, in gioventù e da allora mai più frequentata. Prima  però di nominare eredi quegli sconosciti vuole accertarsi che se lo meritino, sicché fa pervenire loro in segreto centomila dollari e poi, senza dichiarare la propria identità, li osserverà da vicino per capire come reagiscano all’improvviso benessere. Si renderà conto di come i soldi possano rovinare anche gli uomini e le donne apparentemente indenni dall’avidità e altri vizi indotti dal denaro. Ma siamo a Hollywood e il finale sarà consolatorio e happy, apparentando Il capitalista a una delle favole americane moderne di Frank Capra (con qualche analogia però anche con la commedia acida di Preston Sturges). Non per niente Morando Morandini così genialmente aveva scritto a suo tempo del film: “Fa pensare a una parabola di Bertolt Brecht rivisitata da Frank Capra”. Perché di Brecht Il capialista ha il sapore di apologo dimostrativo sul capitalismo e la sua demoniaca capacità di modellare i comportamenti umani. Del resto Sirk nel suo periodo tedesco ai tempi di Weimar, prima della fuga in America negli anni Trenta, era stato molto vicino e amico del drammaturgo di Madre coraggio e Baal, mettendo anche in scena un’edizione della sua Opera da tre soldi. Una vicinanza che spiega forse anche quel Sirk-touch che rende così speciali, riconoscibili e poco hollywoodiani tutti i suoi film, anche Lo specchio della vita, anche Secondo amore: quella ferrea organizzazione dello spazio scenico, quella fissità degli attori, quel loro muoversi lenti e declamando le battute, quella loro postura ieratica e, appunto, straniata. Brechtianamente straniata. Primo film di Sirk a colori, nel technicolor di cui diventerà maestro. Grande cast: in Has Anybody Seen My Gal? (questo il titolo originale) oltre a Rock Hudson ci sono Piper Laurie e Charles Coburn. Attenzione, cameo non creditato di un James Dean ancora sconosciuto in un bar-distributore di bibite.

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