Cannes 2025. LA MIA CLASSIFICA parziale del concorso (13 film su 22)

Two Prosecutors

Siamo ormai più che a metà concorso (13 film presentati su 22).  Mia personale Palma d’oro, Two Prosecutors di Loznitsa che, temo, non solo non riceverà la Palma ma neanche entrerà in palmarès. Un cinema troppo fuori dai gusti correnti il suo. E poi a chi volete interessi un film sui crimini staliniani? A nessuno purtroppo.
I favoriti (a oggi). Nouvelle Vogue è piaciuto a tutti, Linklater potrebbe finalmente portarsi via un premio importante, anche se questo film è troppo, davvero troppo, caruccio e piacione. Una bella fiaba per cinefili girata con impeccabile stile, leggerezza, rigore filologico, amore per il cinema, ma anche una fiaba che trascolora velocemente in agiografia. Ottimo risultato, non all’altezza però, andando a cercare nella nutrita filmografia di Linklater, dei suoi tre Before… e del capolavoro Boyhood.
Salgono intanto veloci le quotazioni di Agente segreto del brasiliano Kleber Mendonça Filho, benissimo girato, visivamente impressionante, ma contorto e fin troppo ricco di deviazioni e subplot. Nessuna chance per Ari Aster, il suo Eddington è l’insuccesso di questo Concorso. Peccato (sono tra i pochi a non averlo detestato). Invece imprevedibilmente e giustamente è in ascesa nel totoPalma Oliver Laxe: vincesse lui sarei felice, il suo Sirāt è, finale irrisolto a parte, un film poderoso. Da non sottovalutare la possibile vittoria della tedesca, solo al suo secondo lungometraggio, Mascha Schillinski con il troppo cerebrale Sound of Falling. Che non ha del tutto convinto, ma potrebbe trovare in giuria un largo supporto (è il film di una donna che racconta le donne, ha uno stile assai seducente). Mancano ancora dieci titoli e tutto può succedere.

1) Two Prosecutors di Sergei Loznitsa. Voto 9
2) Sirāt di Oliver Laxe. Voto 8 e mezzo
3) Eddington di Ari Aster. Voto 8
4) Nouvelle Vague di Richard Linklater. Voto tra il 7 e l’8
5) Eagles of Republic di Tarik Saleh. Voto 7 e mezzo
6) O Agente Secreto di Kleber Mendonça Filho. Voto 7+
7) Dossier 137 di Dominik Moll. Voto tra il 6 e il 7
8) Sound of Falling di Mascha Schillinski. Voto tra il 6 e il 7
9) Die My Love di Lynne Ramsey. Voto tra il 6 e il 7
10) Alpha di Julia Ducournau. Voto 6
11) Renoir di Chie Hayakawa. Voto 5
12) The Phoenician Scheme di Wes Anderson. Voto 5
13) La petite dernière di Hafsia Herzi. Voto 4 e mezzo

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