Il federale di Luciano Salce (1961),. La7, ore 23:05,domenica 20 luglio 2025.
Vecchio (del 1961) ma sempre fresco e godibile film di Luciano Salce che racconta – mettendola in commedia e anche in farsa – la caduta dell’Italia fascista e la sua riconversione in Italia della Resistenza e post-fascista. Passaggio cruciale di cui ancora portiamo le stimmate. E film tuttora istruttivo sul cambio di casacche e gabbane che imperversò in quei momenti. Ugo Tognazzi, grandioso, è il piccolo fascista Arcovazzi che, mentre gli anglo-americani ormai avanzano da Sud (siamo nel 1944), è incaricato di riportare dall’Abruzzo a Roma un confinato politico, un professore antifascista ispirato (anche fisiognomicamente) a Benedetto Croce.
Il viaggio in moto con sidecar verso la Capitale è un’avventura picaresca nell’Italia che sta cadendo a pezzi, un percorso dentro quella che Galli Della Loggia ha chiamato “morte della patria”, e un confronto serrato tra fascismo (Tognazzi) e antifascismo (il professore interpretato da Georges Wilson, papà di Lambert). Gag indimenticabili (“Buca… Buca!”). Poi l’arrivo a Roma già espugnata dagli Alleati, con la città che inneggia ai nuovi potenti (e chissà quanti tra di loro si erano assiepati per anni ad acclamare il Duce al balcone di piazza Venezia). Le scene finali sono le più crudeli e rivelatrici di quello snodo epocale, scene che troveranno qualche anno dopo una replica nel bertolucciano Il conformista. Ma è tutto il film a essere un ritratto precisissimo nel restituire air du temps e paesaggio umano di quel 1944, meglio di un trattato di storia.
Tognazzi ritrova nel protagonista qualcosa della propria biografia: Arcovazzi è di Cremona come lui, e come lui è un ragazzo di Salò. Tognazzi aveva difatti aderito, anche se senza furori ideologici e perlopiù come intrattenitore di truppe, alla Repubblica Sociale al pari di molti italiani della sua generazione e non l’ha mai nascosto (al contrario di altri dal nome illustre). Sceneggiatura del duo Castellano e Pipolo in collaborazione con Salce. Compare in un ruolo laterale (e prima di Divorzio all’italiana) Stefania Sandrelli.
Certo che quei primi anni Sessanta furono davvero miracolosi per il cinema italiano, capace di produrre una serie impressionante di grandi film, nel cinema d’autore come nella commedia nazional-popolare come nei generi, dal peplum al gotico.
Nota: Il federale è il primo film di cui Ennio Morricone realizza la colonna sonora.
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