13 FILM stasera (sab. 16/8/25) in tv. Da David Fincher a Billy Wilder passando per Diabolik

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In rosso i film particolarmente consigliati.

Diabolik – Ginko all’attacco! di Antonio e Marco Manetti (2022), Rai Movie, ore 21:10.
Secondo episodio dell’infelice cine-trilogia dedicata al personaggio creato dalle sorelle Giussani dai Manetti Bros. Inffelice perché, rifugiandosi nell’alibi del rispetto filologico del fumetto originale, la trasposizione dei Manetti in realtà si chiama fuori dalla necessità, ineludibile, di provare a rendere contemporanea e cinematograficamente competitiva una creatura di carta gloriosa ma improponibile telle-quelle. Si ricalcano invece pedissequamente le storie diabolike delle gloriose inventrici, se ne mima perfino la messa in pagina attraverso una messa in quadro di rigidità tombale, si adottano ritmi di esasperante lentezza da antica telenovela e una postura recitativa straniata e inconsapevolmente parodistica tra teatro No e Opera di Pechino, una messa in scena povera contrabbandata per fedeltà alle tavole del fumetto e invece solo imbarazzante. Una trama ripresa dai più antichi albi di Diabolik senza una minima variazione o attualizzazione, senza adeguarla alle specificità e alle esigenze del grande schermo, senza tener conto della mutata sensibilità odierna. Non poteva funzionare e difatti è stato in my opinion un disastro epocale. Deludente il primo espisodio al box office, disastrosi gli altri due. Così s’è persa per l’ennesima volta l’occasione di fare di una delle poche property italiane un prodotto in grado di competere sul mercato globale dell’intrattenimento come meriterebbe. Forse l’intenzione (e l’ambizione) era di dar vita a una saga tipo quella degli eroi e supereroi americani o di fondare una serie, ma l’esito è stato così sconfortante da scoraggiare ogni ulteriore sviluppo. Peccato. E ci si dovrebbe chiedere come mai ad esempio i francesi siano riusciti a rivitalizzare con gran successo, sempre per stare nel campo dei ladri più o meno gentiluomini, Arsenio Lupin mentre noi con Diabolik zero.
In questo Ginko all’attacco! il canadese Giacomo Gianniotti prende il posto del Luca Marinelli, clamorosamente miscast anzi improponibile proprio (non per colpa sua) quale Diabolik nel capitolo primo. Non sarà un grande attore Gianniotti, ma almeno c’ha il fisico e in tuta nera aderente (una prova temibile per ogni attore) non sfigura. Comunque dei tre questo capitolo è il peggiore, di una lentezza, inazione e povertà drammaturgica disarmanti. Il meglio o il meno peggio è il terzo, forse perché Diabolik – un elemento di debolezza più che di forza in tutta l’operazione – compare solo a metà film e la prima parte senza di lui resta un omaggio abbastanza riuscito ai più trucidi poliziotteschi anni Settanta. Fa il suo ingresso in questa seconda puntata Monica Bellucci come Altea duchessa di Vallemberg, l’eterna fidanzata di Ginko (Valerio Mastandrea). Così aliena e fuori contesto da sfiorare il cult.
La guerra dei cafoni di Davide Barletti e Lorenzo Conte (2016), Rai Storia, ore 21:10.
Murderock. Uccide a passi di danza di Lucio Fulci (1984), Mediaset Italia 2, ore 21:15.
The Game di David Fincher (1997), Iris, ore 21:14.
Quel che resta del giorno di James Ivory (1993), La7, ore 21:15.
Amore mio aiutami di Alberto Sordi (1970), La7D, ore 21:20.

Tootsie di Sydney Pollack (1982), Rai Movie, ore 23:05.
Memorabile Dustin Hoffman, in uno dei maggiori successi della sua carriera quale attore senza scrittura che per beccarsi un parte in una soap opera si finge donna. Ce la farà, e il suo personaggio femminile diventerà popolatissimo. Sicché resta incastrato nella partita delle menzogne e degli inganni da lui stesso messoa in piedi. Aggiungeteci l’innamoramento – di un amore che ovviamente non può dichiararsi – per una giovane collega, ed ecco servita una perfetta macchina narrativa. Dirige il grande Sydney Pollack. Oscar a Jessica Lang come migliore attrice non protagonista.

Prossima fermata: l’inferno (Il killer della metropolitana) di Ryuhei Kitamura (2008), Mediaset Italia 2 canale 49, ore 23:09.

Da un racconto di Clive Barker (qui anche tra i produttori) un film collocabile nel genere dei serial killer con curvatura di alta morbosità. Il silenzio degli innocenti e Seven insomma. Qui un giovane fotografo, un Bradley Cooper non ancora famoso, ingaggiato da una gallerista perché testimoni con la sua camera la lurida New York di notte (siamo ancora nella mitololgia della megalopoli sporca e cattiva alla Taxi Driver), si imbatte nei misfatti di un assassino multiplo che predilige il metrò per la sua caccia. Lo chiamano il macellaio, per la furia orgasmica con cui riempie i vagoni di carne (umana). Dirige il giapponese Kitamura in trasferta americana. Gode di un certo status.

Ferie d’agosto di Paolo Virzì (1996), Rete 4, ore 23:18.
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? di Ettore Scola (1968), La7D, ore 23:30.
Alyam Alyam di Ahmed El Maanoui (1978), Rai 3, ore 0:40.
Harry ti presento Sally di Rob Reiner (1989), Tv 8 canale Hd 508, ore 0:20.
A qualcuno piace caldo di Billy Wilder (1959), Rai Movie, ore 1:00.

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