
Orphan

Bugonia
A metà strada, ecco un primo bilancio del concorso. Decisamente positivo. Latitano i capolavori (anche se con Nemes ci siamo vicini), però la media è al di sopra delle (mie) aspettative. Guizzi di grande vitalità anche da autori ormai assestati come Lanthimos, Del Toro, Jarmusch. Almeno un film da riconsiderare e rivedere con calma: The Testament ef Ann Lee di Mona Fastvold (sceneggiatura sua e del marito Brady Corbet), il più differente, il più scostato dal mainstream. Intanto gli do un 7+, poi strada facendo si vedrà (la percezione lo sappiamo bene varia col passare dei giorni). La delusione: Noah Baumbach. La sorpresa: A pied d’oeuvre di Valeriea Donzelli. Intanto la classifica parziale.
1) Orphan di Laszlo Nemes Voto 8 e mezzo
2) Bugonia di Yorgos Lanthimos Voto 8
3) Il mago del Cremlino (Le mage du Kremlin) di Olivier Assayas Voto tra il 7 e l’8
4) Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch Voto 7 e mezzo
5) A pied d’oeuvre di Valérie Donzelli Voto 7+
6) The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold 7+
7) Frankenstein di Guillermo Del Toro Voto 7
8) No Other Choice di Park Chan-wook Voto 7
9) La Grazia di Paolo Sorrentino Voto tra il 6 e il 7
10) Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi Voto 5
11) Jay Kelly di Noah Baumbach Voto 4