La Sindrome di Stendhal di Dario Argento (1996). Mediaset Italia 2 canale 49, ore 21:00, sabato 30 maggio 2026.
L’idea di miscelare estasi del bello e paura che viene dal profondo non è niente male, e questo La Sindrome di Stendhal, che è un Argento già tardo (siamo nel 1996) e non più al suo apogeo, è opera densa e perturbante come si conviene. Film di incontri. Asia Argento incontra papà Dario, ed è sempre qualcosa di importante quando due talenti come i loro si intersecano. Bruegel incontra il Mostro di Firenze, giacché questa storia di un serial killer che agisce all’ombra dei musei fiorentini e dei suoi capolavori non può non farci pensare, benchéampiamente fictionalizzata, alla più lunga scia insanguinata della nostra cronaca nera. Anna (Asia Argento, ovvio) è una poliziotta romana della squadra antistupro – e già questo – mandata in missione a Firenze per indagare su una catena di misteriosi delitti di donne con violenza inclusa. Di fronte a Brueghel, agli Uffizi, rimane vittima della sindrome di Stendhal e sviene. Soccorsa da un tizio gentile, viene da lui violentata. Ombre riemergono dal passato di Anna, mentre il killer continua a colpire. Ma gli orrori non finiscono qui, e paseranno ancora attraverso la mente di Anna, il corpo di Anna. Film che da una narrazione inizialmente ancora tradizionale si destruttura e dissolve man mano in sequenza di visioni, incubi, sangue. Non molto amato al suo apparire, ma un film di Argento non può mai essere trascurato.
Postilla. Brueghel è parecchio amato dal cinema. Il film polacco I colori della passione ne ha ri-raccontato La salita al calvario e al Locarno Festival 2012 s’è visto un Museum Hours del quale la stanza bruegheliana del Museo di Vienna è il cuore non solo narrativo.