
300 di Zack Snyder (2007). Canale 20, ore 21:10, martedì 9 giugno 2026.
Più passa il tempo e più 300 si comnsolida come un classico. Di più: come un film che ha rifondato non solo un genere glorioso che accompagna il cinema fino dalle sue origini come il peplum, ma ha rimodellato lo stesso universo maschile, la sua autopercezione, la sua estetica. L’immagine prevalente attraverso la quale oggi il maschio occidentale rimanda sé stesso al mondo e alle passerelle social, il trionfo esibito di bicipiti e pettorali scolpiti vengono anche da qui, dalla erocizzazioine tutta di superficie, esteriore e però potentissima del corpo operata da Zack Snyder in 300.
Ricavato da un graphic-novel di Frank Miller, di cui si conserva l’incisività grafica e l’effetto bidimensionale, 300 è diventato anche una pietra miliare e una vera rivoluzione tecnico-stilistica del fumetto in cinema. Zack Snyder fa un grandisssimo lavoroaccentuando la coreografia e la scenografia della violenza che già c’era in Il gladiatore di Ridley Scott. Narrativamente popolare, visualmente sofisticato. Come un pugno di spartani fermarono alle Termopili l’esercito venuto da Oriente (salvando – e fondando sulla differenza tra i due mondi – l’Occidente). Gerald Butler mostra i muscoli come un supereroe postmoderno e diventa una star. La contrapposizione d’immagine tra i rudi e seminudi Spartani e gli iperdecorati e decadenti Persiani è fantastica. Occhio, c’è anche Michael Fassbender.
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