Il cammino della speranza di Pietro Germi, 1950, Rai Storia, ore 21:10, sabato 4 luglio 2026.

Quando i migranti clandestini eravamo noi. Quando eravamo noi italiani a varcare le frontiere cercando di schivare doganieri e controlli polizieschi, per approdare in una qualche terra promessa che potesse garantire condizioni di vita più dignitose. Il cammino della speranza del grande Pietro Germi, 1950, questo racconta: una famiglia di minatori siciliani, di quelli adusi a scavare nelle zolfatare, cerca di raggiungere la Francia valicando le Alpi. Un’odissea – e una volta tanto il termine è pertinente – dove drammi e difficoltà di ogni genere si abbattono sul drappello di migranti. Fu a quel tempo etichettato come film neorealista, ma Germi ha altro vocazion e, guarda più al melodramma che allo scabro naturalismo, la messinscena è robusta e calcolatissima, costruita secondo una sceneggiatura di ferro (scritta tra gli altri anche da Fellini). Attori tutt’altro che presi dalla strada, da Raf Vallone a Elena Varzi a Saro Urzì. Così eravamo. Da vedere assolutamente.

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