Orchidea nera di Martin Ritt, 1958. Tv 2000, ore 21:37, domenica 5 luglio 2026.

Totalmente dimenticato questo mélo neorealista (però all’americana) del 1958 che fu fondamentale nella costruzione, da parte del compagno produttore Carlo Ponti, di Sofia/Spophia Loren diva dei due mondi, Italia e America. Grazie anche alla direzione di un regista assai rispettabile come Martin Ritt, Orchidea nera le fece vincere nel 1958 a Venezia, immagino tra qualche polemica (bisognerebbe riconsultare il volume dettagliatissimo di Gian Piero Brunetta sulla storia della Mostra del cinema edito da Marsilio), il premio per la migliore interpretazione femminile, un anticipo della consacrazione definitiva tramite Oscar di Sofia/Sophia che avverrà di lì a a un paio d’anni.
A riconsiderarlo oggi, Orchidea nera sembra un prodotto derivativo nato sulla scia dei successi Usa di Anna Magnani, soprattutto di La rosa tatuata, con quel miscuglio di passionalità e sensualità sudata alla Tennessee Williams e neorealismo pittoresco da Little Italia (con tanto di figure femminili carnalmente dominanti, sfondi mafiosi, familismi più o meno amorali).
Rose Bianco (Loren, ovvio), vedova di un piccolo mafioso e con figlio di nove anni a carico, cerca come si usa dire nei feuilleton di rifarsi una vita intrecciando una relazione con un altro vedovo, Frank Valente (Anthony Quinn). Ma ci saranno inciampi di ogni tipo. Innanzitutto la figlia grande di lui, che detesta vedere papà riaccasarsi con un’altra donna. E poi i guai giudiziari in cui il pur giovanissimo figlio di Rose è già incorso. Scene da una Little Italy secondo lo sguardo americano. Non fu il trionfo sperato, ma aiutò comunque a imporre Sofia su tutti i mercati. Molte le analogie con il successivo e ben più fortunato La ciociara, che porterà la Loren all’Oscar: anche Orchidea nera difatti fu prima proposto, esattamente coma La ciociara, a Anna Magnani e da lei rifiutato. E anche qui una Sofia 23enne interpreta un personaggio più maturo e già con un figlio ragzzino (nel film di De Sica, a soli 26 anni, sarà addirittura madre di una adolescente di 12).
CERCA UN FILM
ISCRIVITI AI POST VIA MAIL
-
-
ARTICOLI RECENTI
- Cinema stasera in tv: SPARTACUS di Stanley Kubrick – giovedì 24 settembre 2026
- Venezia 2026. LOOK BACK di Hirokazu Kore-eda: recensione
- Venezia 2026. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso
- Venezia 2026. WOMAN UNKNOWN di May el-Toukhy – recensione
- Venezia 2026. POSSIBLE LOVE di Lee Chang-dong – recensione
Iscriviti al blog tramite email