Film stasera in tv: PAULINE ALLA SPIAGGA di Eric Rohmer/ lun. 6/7/26

Pauline alla spiaggia (Pauline à la plage) di Eric Rohmer, 1983. Rai 5, ore 23:30, lunedì 6 luglio 2026.
Il terzo appuntamento su Rai 5, dopo La moglie dell’aviatore e Il bel matrimonio, con il ciclo Commedie e proverbi di Eric Rohmer (l’intero programma a questo link). Del 1983, Pauline alla spiaggia (però l’originale, Pauline à la plage, suona molto meglio: più sottile, elegante, allusivo) resta tutt’oggi tra i titoli maggiormente amati del gran francese esponente del lato più elegante e meno autorialmente spaccone della Nouvelle Vague. Film che porta in esergo una frase dello scrittore cavalleresco Chrétien de Troyes, Qui trop parloit, il se mesfait, più o meno: Chi parla troppo si fa del male. Non saprei dire a quale dei suoi personaggi Rohmer alluda, certo risulta alquanto paradossale in un cinema parlato, cinema squisitamente di parola come il suo. Sicché meglio dimenticare Chrétien de Troyes e abbandonarsi al solito girotondo, anche verbale, rohmeriano, al suo marivaudage adattato al Ventesimo secolo.
Film di mare come già il suo leggendario La collectioneuse, ma se là eravamo sul Mediterraneo di Saint Tropez qui siamo a nord, sulle lunghe spiagge atlantiche (e difatti vediamo, quasi come un marchio paesaggistico, l’incondibile accrocco di Mont Saint Michel).
Pauline ha quindici anni, con tutte le ansie e le pulsioni del caso. Durante le vacanze raggiunge la cugina Marion, trent’anni e già divorziata, nella sua casa in Normandia. Incomincia la solita partita – stavolta a cinque – rohmeriana, personaggi che si intersecano, relazioni che prendono forma per poi sciogliersi e riformarsi, in una celebrazione della capricciosità dei sentimenti. Marion è coteggiata da Pierre, una vecchia conoscenza, ma in realtà vuole Henri, di professione etnologo (questo è molto francese), libertino dichiarato. Intanto Pauline conosce il coetaneo Sylvain e sembra fare coppia con lui. Ma siamo solo a metà strada, molte cose succederanno, minuscoli drammi compresi, con Henri che cercherà di manipolare sia Pauline che Marion. Rohmer riesce anche nel miracolo di raccontarci i desideri di una quindicenne con la leggerezza di sempre e senza il minimo voyeurismo. Marion è Arielle Dombasle, bellezza aristocratica nonché futura signora Henri-Lévy. Pierre è l’attore-feticcio di Chéreau Pascal Greggory.

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