Beckett di Ferdinando Cito Filomarino, 2021. Rai Movie, ore 21:10.

Uscito dalla factory Guadagnino, come altri talenti di nuova generazione (vedi anche Giovanni Tortorici autore di Diciannove), Ferdinando Cito Filomarino ha fatto il suo esordio registico – sorprendendo per pulizia di visione, nitore, rigore non disgiunti da solida abilità narrativa – con un notevole biopic della poetessa Antonia Pozzi. Qualche anno dopo, e abbastanza incredibilmente, gira – siamo nel 2020 -, un thriller con tonalità spy story prodotto da Netflix e destinato al pubblico globale. Una torsione clamoroso rispetto all’autorialità molto italiana e volutamente local del lavoro precedente. Con attori che, se non sono delle superstar, si situano comunque su un piano di elevata popolarità e riconoscibilità pur portandosi dietro una cert’aura aristocratica da cinema engagé come John David Washington, Alicia Vikander, Vicky Krieps.
In vacanza in Grecia con la moglie, l’americano Beckett incorre in un devastante incidente di macchina: lei muore, lui resta seriamente ferito. Tutto succede vicino a una casa che ben presto si rivelerà essere connessa a una cospirazione politica. Sicché Beckett, che ha visto qualcosa che non doveva vedere, si ritrova costretto a scappare da gente che gli dà la caccia. Cerca aiuto presso le istituzioni, ma si rende conto che anche lì si annidano i suoi nemici. C’è aria di un tentato golpe da parte di una frangia assai estrema. E in questo clima da democrazia ultimo atto, da Europa che sta per soccombere alle nuove eppure antiche forze del male, Cito Filomarino tesse la sua trama di sospensione, minaccia e catastrofe imminente. Mentre Beckett è, come in tanti classici (Intrigo internazionale di Hitchcock, l’uomo qualunque costretto a diventare suo malgrado un action hero, uno scaltro fuggitivo. Molto buono. Un thriller politico immerso in una dimensiine metafisica fatta di grandi spazi angosciosissimi, in una Grecia selvatica, pietrosa, calcinata dal sole eppure fosca, tragica, letale. Scelto per aprire il festival di Locarno, non è mai diventato un successo, né in sala né su Netflix. Peccato. Da allora non si sono più avute notizie di Ferdinando Cito Filomarino: starà girando qualcosa di nuovo?
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